Manchester Utd, arriva Soros

Redazione
21/08/2012

George Soros entra nell’azionariato del Manchester United. Il finanziere di origine ungherese nazionalizzato statunitense è diventato socio di minoranza dello...

George Soros entra nell’azionariato del Manchester United. Il finanziere di origine ungherese nazionalizzato statunitense è diventato socio di minoranza dello storico club inglese con il 2 per cento delle quote.
L’INGRESSO PER RILANCIARE L’IMMAGINE FINANZIARIA DEL CLUB. L’annuncio è stato dato poche ore dopo la sconfitta sul campo dell’Everton nell’incontro d’esordio in Premier League. Ma l’ingresso di Soros, considerato uno dei più quotati finanzieri di Wall Street, serve soprattutto per rilanciare l’immagine “finanziaria” del club britannico dopo il ritorno in Borsa a New York.
AZIONI IN RIBASSO DOPO LA PRIMA SETTIMANA. Le azioni del Manchester United continuano a non convincere nei primi giorni di quotazione: dopo aver debuttato la scorsa settimana, i titoli quotano attorno ai 13 dollari, quindi con un ribasso del 6,7% rispetto al prezzo di collocamento di 14 dollari. Un livello che aveva già rappresentato un passo indietro rispetto alla forbice di 16-20 dollari indicata come ideale dalla banche che ne avevano curato l’ipo.
Del resto, molti report delle banche d’affari avevano sconsigliato l’acquisto dei titoli: un parere negativo dettato dall’alto livello del prezzo delle azioni e dalle prospettive economiche. Le squadre di calcio, infatti, aumentano i loro ricavi se vincono e nell’ultimo anno lo United non ha vinto nulla.
SOROS, DECISIONE IN CONTROTENDENZA. In controtendenza è arrivata la decisione di George Soros, che, tramite il suo hedge fund, ha comprato 3,1 milioni di azioni di classe A del Manchester United divenendone azionista al 7,85%. Le azioni di classe A valgono un voto ciascuna e si differenziano, secondo quanto indicato nel prospetto, dai titoli di classe B che danno diritto a 10 voti per azione. Le azioni di classe B sono detenute dalla famiglia Glazer, proprietaria del club, e sono quelle collocate in Borsa. Considerando dunque la diversa natura delle azioni, Soros con la sua quota ha l’1,90% dei diritti di voto del club.