Otto fermati nella baby gang che ha seviziato il pensionato di Manduria

Otto fermati nella baby gang che ha seviziato il pensionato di Manduria

Sei di loro sono minorenni. I reati contestati dalla procura di Taranto comprendono il sequestro di persona e la tortura.

30 Aprile 2019 05.18

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Sono accusati di aver seviziato Antonio Cosimo Stano, il pensionato di Maduria con problemi psichici morto il 23 aprile dopo 18 giorni di agonia. Per questo gli agenti di polizia della Questura di Taranto, su disposizione del procuratore Carlo Maria Capristo e della procuratrice per i minorenni Pina Montanaro, hanno fermato otto membri della cosiddetta Comitiva degli Orfanelli, la baby gang considerata responsabile di aver più volte picchiato la vittima, aggredendola per strada e nella sua abitazione. Sei dei fermati hanno meno di 17 anni e due hanno 19 e 22 anni. Altri sei minori restano indagati in stato di libertà. I reati contestati sono quelli di tortura, danneggiamento, violazione di domicilio e sequestro di persona aggravati. La misura cautelare non riguarda l'ipotesi di omicidio preterintenzionale perché si attende il responso dell'autopsia eseguita dal medico legale per stabilire l'eventuale nesso di causalità tra violenze e decesso, o se le percosse abbiano aggravato lo stato di salute di Stano fino a determinarne la morte.

IL VIDEO DELLE VIOLENZE

I fermati hanno ripreso le violenze con lo smartphone, per poi diffondere i video tramite WhatsApp. Contro il pensionato calci, pugni e persino bastoni di plastica. «Chiederemo pene esemplari», aveva annunciato il procuratore Capristo, «Stano sarebbe ancora tra noi se tutti quelli che sapevano avessero informato gli organi di polizia». La polizia ha diffuso uno dei video delle aggressioni. Nelle immagini, il pensionato cerca di difendersi urlando «polizia», «carabinieri», mentre i bulli divertiti cercano di colpirlo con calci e lo deridono. I componenti della baby gang chiamava Stano «il pazzo del Villaggio del fanciullo», dal nome dell'oratorio annesso alla chiesa di San Giovanni Bosco che si trova davanti alla sua abitazione. Qualche giorno prima del suo ricovero, la banda lo avrebbe percosso sottraendogli 300 euro. Stano è deceduto dopo essere stato sottoposto a tre interventi chirurgici, due dei quali per suturare una perforazione gastrica e per una emorragia intestinale.

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