Gianfranco Rotondi

Col suo manifesto Calenda ha sia torto sia ragione

Col suo manifesto Calenda ha sia torto sia ragione

25 Gennaio 2019 13.00
Like me!

Carlo Calenda cala la carta del manifesto europeista e ottiene un primo risultato positivo: nel Pd si parla di qualcosa che ha a che fare con la politica e non con il destino dei suoi dirigenti. In soldoni , la proposta di Calenda invoca un cartello elettorale delle forze europeiste contrapposte ai populismi di governo. Spiego perché Calenda ha contemporaneamente torto e ragione. Prima di tutto, però, sottoscrivo l’apprezzamento che in Rete più o meno tutti fanno del disinteresse e dell’intelligenza dell’ex ministro di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

Senza Berlusconi vedo difficile un fronte che superi destra e sinistra e contrapponga una sintesi virtuosa ed europeista all’ibrida alleanza di legaioli e fan di Grillo e Casaleggio

Leggi anche: Come cambiano le regole sugli incandidabili alle Europee

Si può avere torto e ragione contemporaneamente? Calenda ci riesce, vediamo perché. L’ex ministro ha ragione a dire che contro i populismi occorre una solidarietà vasta di quanti condividono il format europeista. E che questa è la base ideologica e strutturale di una ipotesi di governo alternativa alla compagine gialloverde. Epperó Calenda si affretta a precisare che la sua proposta non riguarda Forza Italia e Liberi e uguali. E allora dov’è il fronte repubblicano o comitato di salute pubblica che dir si voglia? Non mi dica il simpatico Calenda che pure lui ha timore di nominare il nome di Silvio invano nella Chiesa che fu antiberlusconiana del Pd. Senza Berlusconi vedo difficile un fronte che superi destra e sinistra e contrapponga una sintesi virtuosa ed europeista all’ibrida alleanza di legaioli e fan di Grillo e Casaleggio.

Leggi anche: La non cena di Calenda e le patologie psichiatriche della sinistra

Poi c’è un problema di tempi: il manifesto di Calenda è l’eccellente preambolo di un’alleanza da proporre in elezioni politiche nazionali. A quelle europee che senso ha? In Europa ci sono il Ppe, il Pse e i populisti. Si sceglie tra queste liste, anche in Italia. È positivo che Calenda apra a soluzioni nuove, ma i paletti che egli stesso mette tolgono respiro al suo sforzo. E trasmettono l’idea che il manifesto europeista resti un pur sempre utile diversivo rispetto alle noie del congresso democratico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *