Manovra 2024, Confindustria: «Incompleta, mancano misure per gli investimenti»

Redazione
13/11/2023

Il presidente degli industriali Carlo Bonomi lamenta mancati aiuti ai privati che intendono investire ed esprime la necessità di riqualificare la spesa pubblica.

Manovra 2024, Confindustria: «Incompleta, mancano misure per gli investimenti»

Per il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, la Manovra 2024 del governo Meloni «è ragionevole, perché concentra le poche risorse disponibili sulla riduzione del cuneo nel 2024, ma è incompleta, perché sono totalmente assenti misure a sostegno degli investimenti privati e della strategia su crescita e competitività». Queste le parole del rappresentante degli industriali nel corso della sua audizione alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato.

Necessario per Confindustria il sostegno alle famiglie a basso reddito

«Non si tratta di fare un torto alle imprese, ma di indebolire la legge di Bilancio stessa», ha rimarcato Bonomi sull’assenza di misure sostegno degli investimenti privati, vettore fondamentale a suo avviso per alimentare l’imprenditoria e generare lavoro e profitti. Il presidente di Confindustria ha lanciato poi un altro monito, sottolineando come in questa fase sia necessario «sostenere le famiglie a basso reddito». In tale ottica si è effettivamente mossa la Manovra 2024, prevedendo un taglio del cuneo e la revisione delle aliquote Irpef. «Stimiamo», ha detto Bonomi, «che tra i 9 mila e i 35 mila euro di reddito si avrà un effetto benefico tra i 560 e i 1.400 euro».

Per il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, la Manovra 2024 è ragionevole, ma incompleta non avendo un sostegno degli investimenti.
Carlo Bonomi e Giorgia Meloni (Imagoeconomica).

Per Bonomi serve riqualificare la spesa pubblica

Carlo Bonomi si è soffermato anche sulla necessità di riqualificare la spesa pubblica in Italia, unico modo a suo avviso per trovare le risorse utili al processo di riforma. «È necessaria la volontà politica per intervenire su una spesa pubblica che ammonta a complessivi 1.100 miliardi di euro», ha detto il presidente di Confindustria. «Se si riconfigurasse il 4-5 per cento le risorse per le riforme ci sarebbero».