Il ministro Tria ha escluso una manovra correttiva per il 2019

Il ministro Tria ha escluso una manovra correttiva per il 2019

14 Aprile 2019 13.28
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«Con questo Def abbiamo voluto dare il messaggio di stabilità, nel senso che intanto il quadro macroeconomico che abbiamo presentato è completamente condiviso con tutte le istituzioni. Il secondo messaggio è che nell'anno in corso, come sempre abbiamo detto, non ci saranno manovre correttive». Lo ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria ospite a 1/2h in più su Rai Tre. «Per quest'anno», ha detto ancora il capo del Mef, «stimiamo una crescita dello 0,2%, ma consideriamo che questo implica una crescita sostenuta già nel secondo semestre di quest'anno, altrimenti non si può raggiungere questo livello».

APPOGGIO A UNA FLAT TAX PROGRESSIVA

Il ministro ha parlato anche del taglio delle tasse richiesto dalla Lega, spiegando però che la flat tax «per me concettualmente va bene. Prima di diventare ministro ne ho anche scritto a favore. Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale», ha spiegato sottolineando che «il problema è di agire attraverso una riforma progressiva».

ALLONTANATO LO SPETTRO DELLA PATRIMONIALE

Nel corso del suo intervento Tria ha escluso anche la possibilità di una patrimoniale: «Io personalmente e concettualmente sono molto contrario. In Italia colpirebbe tutto il patrimonio immobiliare, colpirebbe al cuore i risparmi italiani e avrebbe un impatto distruttivo su crescita e consumi», ha sottolineato, evidenziando che «solo parlarne crea una tale incertezza che fa un danno forte all'economia». Il ministro anche sollecitato chi ne parla a stare «molto attenti»: «di tutto abbiamo bisogno in questo momento tranne che di creare allarme».

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