I contenuti della manovra economica 2019

I contenuti della manovra economica 2019

03 Ottobre 2018 15.25
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La manovra di bilancio 2019 è lievitata di 15,2 miliardi di euro in cinque giorni. Il 10 ottobre il ministro Giovanni Tria ha dato le cifre del progetto di finanziaria che deve essere inviato entro il 15 ottobre a Bruxelles. Secondo i dati forniti da Tria alle Commissioni bilancio, il conto delle misure prevede interventi per 36,7 miliardi. Solo il 5 ottobre, alla presentazione della nota di aggiornamento del Def si parlava di una legge di bilancio dal valore di 21,5 miliardi.

22 MILIARDI IN DEFICIT, 6,9 MILIARDI DI TAGLI E 8,1 MILIARDI DI NUOVE ENTRATE

Stando ai dati del ministero dell'Economia, le coperture sono realizzate per 22 miliardi da maggior deficit e da 15 miliardi di tagli e maggiori entrate. Le coperture per il 2019 ammontano a 15 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di tagli e 8,1 miliardi di aumenti di entrate. Nell'anno successivo le coperture sono di 7,8 miliardi con un importo analogo di tagli e aumenti di entrate pari a 3,9 miliardi, nel 2021 4,7 i miliardi dovuti ai tagli e 5,2 miliardi alle maggiori entrate. Nel 2019 sono previsti: lo stop agli aumenti Iva, che costano 12,5 miliardi, interventi di tipo sociale, tra cui reddito di cittadinanza e la possibilità di anticipare la data di pensionamento che impegna 16 miliardi (+0,3 Pil); la flat tax che assorbe solo 600 milioni nel primo anno; gli investimenti 3,5 miliardi; il capitolo degli incentivi agli investimenti e all'innovazione gli interventi per il pubblico impiego per 1,8 miliardi; le spese indifferibili per 2,3 miliardi. Le coperture ulteriori oltre al deficit sono realizzate con 6,9 miliardi di tagli e 8,1 miliardi di maggiori. Giovedì 11 ottobre Palazzo Chigi aveva riassunto come sarebbero stati spesi i fondi pluriennali, parlando di dieci miliardi per il reddito e le pensioni di cittadinanza, 7 miliardi per la quota 100, 2 miliardi per la flat tax, 1 miliardo per le assunzioni straordinarie nelle forze dell'ordine, 1,5 miliardi per i rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche. Ma vanno aggiunti anche tutti i provvedimenti contenuti nel decreto fiscale collegato, il più importante tra quelli che verranno licenziati assieme alla Finanziaria.

LA SPESA IN INTERESSI AUMENTA DI 17 MILIARDI IN TRE ANNI

Nonostante le stime degli organismi internazionali per la crescita siano intorno all'1% per quanto riguarda il 2019, il Mef ha alzato la previsione all'1,5%. E secondo Luigi Di Maio la crescita finale sarà sopra l'1,6%. Il ministro Paolo Savona ha addirittura azzardato un 2%. Di sicuro c'è che aumentano gli oneri per gli interessi sul debito pubblico: secondo l'ufficio parlamentare di bilancio il costo aggiuntivo tra il 2018 e il 2021 «raggiunge complessivamente almeno 17 miliardi» di euro, pari a 0,9 punti percentuali di Pil.

I NUMERI CHIAVE PER GLI ANNI 2018, 2019, 2020, 2021

Pil: +1,2%, +1,5%, +1,6%, +1,4%

Deficit/Pil: 1,8% – 2,4% – 2,1% – 1,8%

Deficit strutturale: 0,9% – 1,7% – 1,7% – 1,7%

Saldo primario: 1,8% – 1,3% – 1,7% – 2,1%

Debito pubblico: 130,9% – 130,0% – 128,1% – 126,7%

Disoccupazione: 10,6% – 9,8% – 9,1% – 8,6%

Il pareggio di bilancio 'strutturale' previsto in precedenza nel 2020 viene rinviato sine die con la Nota di aggiornamento, che indica un deficit strutturale dell'1,7% per il triennio 2019-2021. «Il pareggio di bilancio in termini strutturali sarà raggiunto gradualmente negli anni a seguire», è scritto nella relazione che accompagna il documento. Il percorso riprenderà «quando tasso di crescita del Pil reale e disoccupazione saranno tornati ai valori pre-crisi». Nel 2019 «la regola del debito non sarebbe soddisfatta in chiave prospettica, dato che il rapporto debito/Pil nel 2021 è previsto eccedere il benchmark di 3,9 punti percentuali». Ma, secondo il governo, occorre comunque «sottolineare la tendenza discendente del rapporto debito/Pil, pur avendo l'esecutivo rinunciato all'aumento della pressione fiscale previsto nello scenario tendenziale e a misure una tantum», il tutto «in un contesto economico non favorevole» (leggi anche: Il caledario del Def in parlamento). «Le preoccupazioni non credo siano fondate. Ovviamente aumenta il deficit rispetto a quanto previsto in precedenza e un ministro dell'Economia non ama divergere dal pareggio di bilancio, il pareggio è il sogno di ogni ministro dell'Economia, ma i deficit fanno parte degli strumenti di politica economica consentiti dalla prassi», ha detto Tria al Tg1.

DEFICIT E CRESCITA DEL PIL

Per il 2019 è attesa una crescita del Pil dell'1,5%, con un rapporto deficit/Pil al 2,4%. Nel 2020 il Pil è stimato a +1,6%, con un deficit/Pil al 2,1%. Mentre nel 2021 la crescita economica dovrebbe rallentare all'1,4% con un deficit/Pil all'1,8%. Il rapporto debito/Pil, indicato al 130,9% per il 2018, è atteso al 130% nel 2019, al 128,1% nel 2020 e al 126,7% nel 2021.

REDDITO DI CITTADINANZA IN VIA SPERIMENTALE

Il reddito di cittadinanza dovrebbe partire a marzo 2019 contestualmente alla riforma dei Centri per l'impiego, ma in via sperimentale. In questo modo gli effetti sui conti si limiterebbero al prossimo anno senza incidere su 2020 e 2021, rinviando la necessità di indicare le coperture per un'eventuale proroga. Lo stesso meccanismo potrebbe riguardare anche la riforma delle pensioni. L'introduzione del reddito di cittadinanza e la riforma dei Centri per l'impiego saranno contenute in un disegno di legge collegato alla manovra. Le coperture per il sussidio saranno inserite direttamente nella legge di bilancio, mentre nel ddl dovrebbero essere specificati i dettagli sulla distribuzione dei 780 euro. I fondi attualmente destinati al reddito di inclusione verranno utilizzati per coprire parte del nuovo sussidio.

PENSIONI E QUOTA 100

La manovra economica dedica 7 miliardi alle pensioni, con l'obiettivo di modificare la legge Fornero che ha alzato a 67 anni l’età di ritiro dal lavoro per chi matura il diritto all’assegno di vecchiaia. Si introduce la cosiddetta quota 100, sistema che consente di andare in pensione quando la somma dell’età anagrafica e dei contributi versati supera una determinata soglia, fissata appunto a 100. Si potrà dunque uscire dal mondo del lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi, oppure con 66 anni d'età e 34 di contributi. Dovrebbe comunque essere fissata una soglia minima di pensionamento, a 62 anni d'età oppure con 36 di contributi.

FLAT TAX

Uno dei provvedimenti principali è l’introduzione della flat tax, la tassa piatta con una sola aliquota del 15% (previsti 2 miliardi nel Def). Ma non sarà per tutti i contribuenti. Inizialmente verrà applicata solo alle partite Iva che fatturano meno di 65 mila euro all'anno. In pratica si tradurrà in un'estensione del già esistente regime dei minimi, che prevede appunto una tassazione ridotta del 15% (sostitutiva di Iva, Irpef e addizionali) per chi guadagna meno di 30 mila euro. Contestualmente si abolisce l'Iri (Imposta sul reddito imprenditoriale), che doveva entrare in vigore nel 2019 con aliquota al 24% e che viene superata dalla flat tax.

In diretta da Palazzo Chigi

Geplaatst door Luigi Di Maio op Woensdag 3 oktober 2018

PACE FISCALE

Per rastrellare un po' di risorse, il governo intende approvare una sanatoria sui debiti dei contribuenti con il Fisco. Chi ha delle cartelle esattoriali da pagare, per somme inferiori a 500 mila euro, potrebbe quindi cavarsela pagando una cifra forfettaria.

BLOCCO DELL'IVA

Gran parte delle risorse previste dalla manovra sono destinate alla sterilizzazione delle cosiddette clausole di salvaguardia. In cambio di maggiore flessibilità nel bilancio pubblico, l'Italia ha infatti programmato aumenti automatici dell’Iva qualora non vengano effettuati determinati tagli alla spesa o alle detrazioni fiscali. Per evitare questi aumenti nel 2019, il governo M5s-Lega mette sul piatto circa 12,5 miliardi di euro.

SPENDING REVIEW

Per assicurare parte delle coperture necessarie, «si opereranno tagli alle spese dei ministeri e altre revisioni di spesa per circa lo 0,2% del Pil», ovvero per circa 3,6 miliardi di euro.

TAGLIO ALL'IRES PER LE IMPRESE CHE INVESTONO

La manovra prevede l’abrogazione dell'Ace (Aiuto alla crescita economica) per le aziende, per far posto alla riduzione dell’aliquota Ires dal 24% al 15% limitatamente ai redditi corrispondenti agli utili destinati all’acquisto di beni strumentali e alle nuove assunzioni.

ASSUNZIONI NELLE FORZE DELL'ORDINE

Tra gli impegni per la prossima manovra ci sarà «un piano di assunzioni straordinarie per circa 10 mila donne e uomini delle forze dell'ordine per portare più sicurezza nelle strade del nostro Paese» (il Def dedica 1 miliardo alla misura).

Come si potrà utilizzare il reddito di cittadinanza

Per quanto riguarda la platea, si parla di 6,5 milioni di persone. Il reddito personale deve raggiungere i 780 euro, quindi dovrebbe essere erogato per intero a chi parte da zero, mentre per chi ha qualche forma di entrata si tratterebbe di una integrazione. L’accesso potrebbe essere legato all’ Isee.

INVESTIMENTI NEL PROSSIMO TRIENNIO

La manovra dovrebbe prevedere l'attivazione, tramite uno snellimento delle procedure e del Codice degli appalti, di 15 miliardi di euro di investimenti per il prossimo triennio. «Il governo attiverà entro la fine di quest'anno una task force sugli investimenti pubblici», è scritto nella Nota di aggiornamento al Def, «e riprendendo le esperienze di altri Paesi creerà inoltre un centro di competenze dedicato».

VERSO L'ABOLIZIONE DEL PATTO DI STABILITÀ INTERNO

Il governo intende procedere con «l'abolizione del patto di stabilità interno, che limitava le capacità di intervento degli enti locali». Inoltre è prevista «la riforma del codice degli appalti per rendere più snella e trasparente la gestione degli acquisti e delle forniture della pubblica amministrazione».

EQUO COMPENSO E NUOVE NORME SUI VOUCHER

Per contrastare il precariato «si procederà anche all'estensione dell'equo compenso, e verrà estesa l'applicazione della normativa in vigore sul lavoro accessorio, al fine di regolamentare questo tipo di rapporto di lavoro (come babysitter e il lavoro agricolo stagionale non inquadrabile in nessun contratto di lavoro) prevedendo la tutela della dignità del lavoratore».

ECOBONUS PROROGATO

La detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus) verrà prorogata e la legge di bilancio «proseguirà le politiche di promozione degli investimenti, dell'innovazione e del miglioramento dell'efficienza energetica delle abitazioni».

POSSIBILI INCENTIVI PER L'AUTO ELETTRICA

Il governo promuoverà una progressiva riduzione di autoveicoli diesel e benzina, per contenere le emissioni inquinanti. È stato infatti predisposto un disegno di legge che punta a sostituire questi mezzi con vetture a trazione elettrica. Si promuoverà la creazione di una rete di supporto per la loro ricarica e si valuterà la possibilità di introdurre contributi pubblici all'acquisto di veicoli ibridi ed elettrici. Il contributo sarà commisurato al costo di produzione delle vetture elettriche e tenderà a scendere nel tempo.

DODICI DISEGNI DI LEGGE COLLEGATI ALLA MANOVRA

La manovra sarà accompagnata da 12 disegni di legge collegati, compreso quello dedicato al reddito di cittadinanza. Gli altri ddl riguarderanno la riforma del Codice del lavoro; misure a favore delle start up innovative; misure a favore dei soggetti coinvolti dalle crisi bancarie; misure fiscali agevolate per le società che riducono le emissioni inquinanti (Ires verde); riequilibrio finanziario degli enti locali; interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo; delega per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del Codice dei beni culturali; delega di riordino del settore dei giochi; ordinamento sportivo e professioni sportive; istruzione, università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, ricerca e attività sportiva scolastica e universitaria; modernizzazione e innovazione nei settori dell'agricoltura, agroalimentare, turismo e ippica.

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