I sei regali che Babbo Natale potrebbe portare all’Italia

24 Dicembre 2018 13.26
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Caro Babbo Natale,

i tempi sono cambiati da quando facevi confezionare ai tuoi elfi cavallucci a dondolo e trottole colorate, il tuo lavoro non è lo stesso da quando c’è la Playstation, ma ti stimo perché non mi risulta che tu abbia accusato le console di rubarti il lavoro. Ti riassumo qui i desideri più diffusi: la classe media occidentale è in preda a una crisi di egocentrismo, sono imbufaliti perché il mondo migliora più velocemente nei Paesi che erano “in via di sviluppo” rispetto a dove vivono loro. Siamo più sani, godiamo di più servizi, abbiamo un patrimonio di informazioni in tasca e accessibile con un clic, ma c’è così tanta rabbia verso coloro che cercano di migliorare le proprie condizioni anche se sono nati dalla parte sfortunata del mondo, che non c’è nemmeno simpatia per Emergency o Save the Children, nonostante li aiutino a casa loro…

1. UN MAPPAMONDO PER CAPIRE LE NOSTRE PICCOLEZZE

I desideri di maggior successo sono: la possibilità di andare in pensione prima (mi rendo conto, non inorridire davanti a cose come quota 100 tu che il tuo lavoro lo fai da centinaia di anni), e un reddito da percepire in attesa di andare in pensione. Secondo me un bel regalo che potresti recapitare a tutti è un mappamondo. Sarebbe di immediato aiuto ai tanti convinti che la Terra sia piatta, ma anche di supporto a tutti coloro che dimenticano quanto piccolo è il microcosmo abituale di ciascuno di noi, cercando di immaginare tutte le pulsioni e le forze che si sprigionano dagli oltre 7 miliardi di persone che popolano questo Pianeta. Chissà che qualcuno in più non comprenda che l’ambizione a una rendita di mantenimento è una strategia debole se ciò che spaventa e da cui ci si vuole difendere è la crescita di chi si danna l’anima per migliorare le proprie condizioni.

2. UN PALLOTTOLIERE PER AIUTARE CON GLI ZERO VIRGOLA

Un’altra cosa che potresti portare è un pallottoliere, per aiutare a fare conteggi semplici. Va benissimo che lavori anche solo con numeri interi, conosco gente che – se avesse decimi e centesimi a disposizione – andrebbe fuori giri inserendo "04" dopo una virgola, convinta di fare qualcosa di significativo. Il pallottoliere mi ricorda la scuola, e mi torna in mente che nel mio Paese si spende più per le pensioni che per la scuola, facendomi preoccupare per il futuro. Ma c’è anche più spesa per interessi sul debito che spesa per l’istruzione, facendomi recriminare sul passato.

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3. UN CALENDARIO PER AIUTARCI A VIVERE IL PRESENTE

Potresti allora portare un calendario, di quelli a pagina singola che si strappa, per aiutarci tutti a vivere nel presente, che è un ingrediente essenziale per essere felici e senza un po’ di felicità non riusciremo a toglierci di dosso questa rabbia e questa strana passione per il “cattivismo”.

4. UNA SCACCHIERA PER IMPARARE A GIOCARE (ANCHE CON L'UE)

Un’altra cosa che potresti portare è una scacchiera, andrebbe bene consegnarla a Palazzo Chigi dove c’è il vice dei due vice. Bè, in effetti potresti portarla anche ai due vice. Perché vedo che la loro partita, nella trasferta a Bruxelles, se la sono giocata proprio male, fin dalla prima mossa. Però non sono sicuro che avranno tempo per giocare, imparare e applicare ciò che potrebbero apprendere in altre occasioni. E poi sono quasi sicuro che quello con la barba non apprezza gli scacchi, con i pezzi neri alla pari degli altri.

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5. UNO YO-YO PER CAPIRE I GIOCHETTI RIPETITIVI

Vorrei chiederti cose grandi, come un ponte nuovo per Genova, ma lo so che – anche se tu sei magico – nella slitta non ti ci può stare. Potresti allora portare una cosa semplice e che una volta piaceva tanto: uno yo-yo. Magari aiuterebbe alcuni a capire che dare rimborsi ai truffati dalle banche per poi permettere per decreto ad alcune banche di falsare i propri bilanci rischia di essere un giochino ripetitivo.

6. UNA CLESSIDRA PER EVITARE RITARDI IN PARLAMENTO

Infine, anche se in effetti non siamo stati molto buoni, potresti portare una bella clessidra? Così che terremo meglio una misura del tempo che passa e di quello che manca, perché non ricapiti che una Manovra venga portata in parlamento con tale ritardo che finisca ai voti senza farla nemmeno vedere alle commissioni (quindi senza che l'opposizione possa valutare alcunché). Tutto sotto forma di maxi-emendamento che è aperto a ospitare le peggiori porcherie perché andrà votato di fretta, al buio, per semplice appartenenza di partito e sotto la spada di una mozione di "fiducia”.

Grazie Babbo Natale, siamo sempre di più e mi rendo conto che il tuo mestiere diventa più difficile ogni anno. E meno male che tu ti sposti volando, che qui sta tornando di moda la voglia di ergere muri e barriere. Ti scrivo perché è bello credere in te, aumenta la magia dello spirito natalizio. Ma so che questa magia è tale perché è speciale ed eccezionale: per godere della magia nel Natale, durante il resto dell’anno non bisogna credere alle belle favole…

*Dietro questo nom de plume si nasconde un manager finanziario.

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