Manovra, M5s: «Maggioranza sfarinata, siamo al tutti contro tutti»

Redazione
27/10/2023

Il partito di Giuseppe Conte tuona contro il governo: «Sono impegnati in una guerriglia interna senza quartiere di fronte a bozze che sembrano planate sul tavolo della premier quasi per caso». Nel mentre, nel testo provvisorio della legge di Bilancio «non si scorge mezza misura per favorire la crescita economica».

Manovra, M5s: «Maggioranza sfarinata, siamo al tutti contro tutti»

La bozza della Manovra 2024 continua a scuotere gli animi sia dell’opposizione sia della maggioranza, con la premier Giorgia Meloni che si è scontrata con il Mef e ha fatto saltare dalla legge di Bilancio la norma che concedeva all’Agenzia delle Entrate la possibilità di pignorare direttamente i conti correnti di chi ha un debito non saldato con lo Stato. In questo contesto, dopo lo scontro alla Camera sul tema dell’educazione sessuale, il Movimento 5 stelle ha riacceso le polemiche contro il governo.

M5s: «Meloni la prima che dovrebbe aver letto i testi»

«Ricapitolando: a Salvini non piace la stretta sulle pensioni anticipate voluta da Giorgetti, che oltre a essere il ministro dell’Economia è anche il vicesegretario del suo partito. Forza Italia è pronta a fare il diavolo a quattro per eliminare l’aumento delle tasse sugli affitti brevi. Poi c’è la misteriosa norma sull’accesso del fisco ai dati dei conti correnti degli italiani: non piace a nessuno nel centrodestra, neanche a Giorgia Meloni. La quale ci risulta essere presidente del Consiglio, quindi la prima che dovrebbe aver letto i testi della legge di Bilancio», hanno tuonato i deputati M5s Emma Pavanelli, Chiara Appendino, Alessandra Todde ed Enrico Cappelletti.

I deputati: «Nessuna misura per la crescita economica»

«Ci troviamo al cospetto di una maggioranza letteralmente sfarinata, impegnata in una guerriglia interna senza quartiere di fronte a bozze che sembrano planate sul tavolo della premier quasi per caso», si legge ancora nella nota. «Al netto del tutti contro tutti e dell’indegno miscuglio di tagli e tasse, riteniamo che questa manovra abbia un altro difetto capitale: non si scorge mezza misura per favorire la crescita economica». Inoltre, «a 11 giorni dallo scoppiettante Cdm in cui la manovra è stata varata, un testo ufficiale ancora non c’è. Il modo di operare di Meloni e Giorgetti è avvilente», hanno concluso i deputati.