Le ultime novità sulla Manovra

Le ultime novità sulla Manovra

26 Settembre 2018 15.53
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Sulla Manovra i cinque stelle stanno cercando l'asse con la Lega per convincere il ministro dell'Economia Giovanni Tria a portare il rapporto deficit-Pil al 2,4% già nella nota di aggiornamento al Def. Al momento, a quanto si apprende da fonti di governo, sarebbero 2 le ipotesi che vedrebbero impegnato il premier Giuseppe Conte nel tentativo di mediare. La prima prevedrebbe l'1,9% con il recupero di qualche altro decimale nella manovra; la seconda fisserebbe il deficit poco sopra il 2 ma con una quota importante in investimenti. Un nuovo fronte per Tria già sottoposto al pressing M5s che continua a dettare condizioni – oltre il reddito di cittadinanza anche le pensioni di cittadinanza – costringendo il titolare dell'Economia a costanti prove di equilibrismo che almeno per il momento hanno avuto l'effetto di raffreddare lo spread. L'aut aut del Carroccio invece riguarda la Fornero e la flat tax. E questa volta, viene ripetuto da ambienti governativi, il ministro dell’Economia «dovrà accettare o lasciare». Intanto da New York, Conte ha assicurato che «ci sono tutte le potenzialità per crescere: dobbiamo solo intervenire per liberare le risorse economiche per un piano infrastrutturale serio».

LUIGI DI MAIO: «TECNOCRATI ZAVORRA DEL VECCHIO SISTEMA»

Intanto Luigi Di Maio in una diretta Facebook torna all'attacco. «Lo sappiamo che in tanti posti chiave dello Stato ci sono ancora uomini di partito, tecnocrati messi lì dai politici di un tempo che anziché eseguire quello che come governo gli chiediamo preferiscono mettere bastoni tra le ruote perché per loro il cambiamento è un pericolo», ha affondato. «È una battaglia de dobbiamo portare avanti, una zavorra del vecchio sistema di cui dobbiamo liberarci perché vogliamo che il nostro Paese spicchi il volo». Il vicepremier M5s ha poi assicurato: «Stiamo per approvare il reddito di cittadinanza», che permetterà a milioni di persone, «madri e padri divorziati, professionisti che non arrivano a fine mese, pensionati che vanno a mangiare alla Caritas di tirare il fiato, di uscire dalla lotta quotidiana per arrivare a fine mese». Arrivando a promettere che «per la prima volta nella storia d'Italia si cancellerà per sempre la povertà assoluta».

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Geplaatst door Luigi Di Maio op Woensdag 26 september 2018

IL TESORETTO DA 1,5 MILIARDI PER RISARCIRE I RISPARMIATORI

Nel frattempo si moltiplicano gli interventi che il M5s cerca di inserire nella manovra. Il 26 settembre è entrato nella trattativa un "tesoretto" da circa 1,5 miliardi da utilizzare in larga parte per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche. Il tesoretto che, a quanto risulta, il M5s vorrebbe utilizzare per fare fronte ai risarcimenti è custodito al Mef e alimentato dalle somme provenienti dai cosiddetti rapporti dormienti negli istituti di credito. La gestione di questi fondi è appannaggio della Consap che raccoglie le domande di rimborso da parte degli eventuali aventi diritto. Lo scorso anno il fondo del Mef aveva 'in pancia' circa 1,3 mld e quest'anno, si stima, la cifra potrebbe essere arrivata ad almeno 1,5 mld.

L'IPOTESI DI RILANCIARE LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI

Al vaglio del governo ci sarebbe anche il rilancio della lotteria degli scontrini, immaginata già nella scorsa legislatura e mai diventata operativa. La lotteria, nelle intenzioni, scatterebbe dal primo gennaio 2020, legata all'avvio da luglio 2019 degli scontrini e dei corrispettivi. Confermata anche, da gennaio 2019 l'obbligo di fattura elettronica tra privati.

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