Il caso del tweet di un giudice della Corte dei conti contro il governo

Redazione
03/01/2024

«Occasione persa. C’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia», ha scritto su X il consigliere contabile Marcello Degni a proposito della manovra, taggando Elly Schlein. La destra ne ha chiesto subito le dimissioni. L'organo di controllo costituzionale ha preso le distanze annunciando valutazioni di competenza. Ma lui si difende: «La mia imparzialità non è discussione».

Il caso del tweet di un giudice della Corte dei conti contro il governo

I partiti della maggioranza stanno chiedendo le dimissioni del consigliere della Corte dei conti, Marcello Degni, a causa delle sue dichiarazioni sui social sulla manovra finanziaria, approvata venerdì 30 dicembre. «Occasione persa. C’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia sulla cosiddetta manovra blindata e gli abbiamo invece fatto recitare Marinetti. @ellyesse @marioricciard18», ha scritto su X il magistrato contabile, taggando anche la leader del Partito democratico Elly Schlein. Dopo le polemiche degli esponenti del governo la Corte ha preso le distanze definendole «dichiarazioni espresse fuori dai canali istituzionali», e annunciando «valutazioni di competenza» nella prossima adunanza del Consiglio di presidenza.

La Lega: «Degni è un consigliere super partes o un esponente del Pd?»

«Marcello Degni è un consigliere della Corte dei conti super partes o un facinoroso esponente del Pd che auspica l’esercizio provvisorio per far schiumare di rabbia la maggioranza che invece ha lavorato nell’interesse del Paese? A giudicare da quanto emerso dai media, Degni preferisce mettere in ginocchio l’Italia pur di fare becera opposizione a questo governo. Complimenti. Chiediamo le sue immediate dimissioni e una chiara presa di distanza da parte del Pd», attaccano i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Degni: «La mia era una critica all’opposizione»

Marcello Degni però si difende, e anzi sostiene che stesse criticando i partiti dell’opposizione: «La mia imparzialità non viene messa in discussione dal mio post, che oltretutto era una critica all’opposizione per dire: in una situazione come questa in cui avete criticato la manovra, dovevate utilizzare tutti gli strumenti parlamentari per manifestare questa contrarietà, non tanto per i contenuti, ma per il metodo», ha dichiarato il consigliere sentito dall’Ansa.