Mantova non è Montecarlo

Redazione
07/10/2010

Per un giornalista il rapporto con le fonti in alcuni casi diventa un interessato, talvolta compiaciuto, legame d’amicizia. Il distacco e...

Per un giornalista il rapporto con le fonti in alcuni casi diventa un interessato, talvolta compiaciuto, legame d’amicizia. Il distacco e la separatezza dei ruoli che deve trasparire dai suoi articoli non si può pretendere venga applicato quando ci si mette alla ricerca delle notizia. Il gioco è comunque sempre quello di un inseguimento: del giornalista a scoprire, dell’addetto stampa a nascondere.
La confidenza, quando il rapporto con la fonte è particolarmente assiduo e amichevole, spesso sconfina nella goliardia o nella rodomontesca minaccia: se mi fai prendere un buco vi faccio un c…così.
Non sappiamo che cosa sia successo in realtà nel caso del Giornale e dei presunti dossier sulla Marcegaglia. Ma, stando al contenuto delle intercettazioni sinora emerso, sembra di essere abbondantemente dentro questo ambito. Perciò sorprende l’enfatica iniziativa della procura di Napoli, che per perquisire gli uffici e le abitazioni dei giornalisti indagati (il direttore Alessandro Sallusti e il vice Nicola Porro) ha messo in campo abbondanza di mezzi e rudezza di maniere.
Non importa se essa sia debitrice del clima avvelanato dai ripetuti attacchi incrociati di questi mesi, dalla reiterata delegittimazione di un potere dello Stato verso un altro.
Anche l’accusa di dossiereggio su Emma Marcegaglia, a voler monitorare gli articoli apparsi sul Giornale che hanno avuto per oggetto il presidente della Confindustria, ci pare spropositata perché non ci è apparsa traccia di accanimento.
Insomma, Mantova neanche lontanamente ci è sembrata Montecarlo, e a guardare le posizioni moderatamente critiche espresse di recente dal leader degli imprenditori sull’operato del governo si scopre che esse sono ampiamente compensate da precedenti dichiarazioni e interventi di plauso.
Bastava un accenno alla perdita della pazienda verso il governo, a voler citare una delle ultime esternazioni della Marcegaglia, a giustificare una prolungata ispezione e l’estensione del sequestro dei computer anche ai familiari degli indagati?