Maradona, la Cassazione accoglie il ricorso degli eredi sulla presunta evasione per 37 milioni di euro

Redazione
05/01/2024

Ora toccherà alla commissione tributaria della Campania stabilire se l'evasione fiscale sia avvenuta o meno. Il caso riguarda alcuni pagamenti della seconda metà degli anni '80 e il condono cui avrebbe potuto ricorrere. L'avvocato: «Chi risarcirà ora tutti i danni personali, patrimoniali e all’immagine?».

Maradona, la Cassazione accoglie il ricorso degli eredi sulla presunta evasione per 37 milioni di euro

La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dagli eredi di Maradona su una presunta evasione fiscale da 37 milioni di euro, risalente a trent’anni fa. A raccontarlo è stato Il Messaggero, che ha ripercorso la vicenda. La vertenza riguarda i compensi versati dal Napoli all’argentino nella seconda metà degli anni ’80. Ci sono pagamenti legati ai diritti d’immagine su conti esteri, in Liechtenstein, da parte die due società straniere, su cui si era configurata un’evasione pari a 40 miliardi di lire. Nel tempo sono diventati, appunto, i 37 milioni di euro del ricorso. A presentarlo è stato l’avvocato Massimo Garzilli, che con il legale Angelo Pisani rappresenta Maradona. L’argentino è morto tre anni fa.

Maradona, la Cassazione accoglie il ricorso degli eredi non ha evaso il fisco per 37 milioni di euro
I tifosi del Napoli e del Boca Junior con una grande bandiera dedicata a Maradona (Getty Images).

La vicenda iniziata negli anni ’90

La Cassazione, con la sezione tributaria presieduta da Roberta Crucitti, ha rimandato tutto alla commissione tributaria della Campania. Qualora quest’ultima dovesse esprimersi negativamente, il debito eventuale ricadrebbe sugli eredi. La storia è partita già all’inizio degli anni ’90 con una serie di ricorsi e sequestri e un’attività durata decenni, da parte degli avvocati. L’11 marzo 2021, poi, la Cassazione ha stabilito che il calciatore avrebbe potuto beneficiare del condono utilizzato dal Napoli più di vent’anni prima. Così facendo, i giudici avrebbero dovuto valutare la posizione dell’argentino solo per il debito residuo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Adesso è tutto da rifare.

Maradona, la Cassazione accoglie il ricorso degli eredi non ha evaso il fisco per 37 milioni di euro
Diego Maradona con una storica maglia del Napoli numero 10 (Getty Images).

L’avvocato: «Chi risarcirà i danni?»

Pisani, legale storico di Maradona, ha affermato all’Ansa: «La Cassazione dà ragione a Maradona, sancisce che non è stato un evasore fiscale cassando la precedente decisione e pronunciandosi in suo favore a dispetto di ben tre dinieghi che lo vedevano soccombente, e anche contro il parere, anche questo negativo, pronunciato dal sostituto procuratore generale Alessandro Pepe. La vicenda si può ritenere chiusa in quanto dai calcoli Maradona non deve nulla al Fisco italiano, ogni operazione anche matematica oltre che di logica e giustizia porta a zero. La questione poteva essere risolta già con l’istanza di autotutela che presentammo nel 2009. Una richiesta depositata in occasione del ritorno in Italia di Maradona a Napoli dove lo scortavamo per evitargli altri pignoramenti e invece rigettata dall’Agenzia delle Entrate e mai rivalutata da altri giudici. L’accertamento fiscale era già stato annullato dalla Giustizia italiana con un ricorso della Società Sportiva Calcio Napoli a guida Corrado Ferlaino la quale aderì cautelativamente anche a un condono per evitare ogni futuro equivoco. Chi risarcirà ora tutti i danni personali, patrimoniali e all’immagine, oltre alla storia e ai valori dello sport subiti per trent’anni da Maradona?».