Marcegaglia: «Sulla crisi, l’Italia non ha fatto meglio di altri»

Marta Allevato
24/09/2010

«La nostra capacità di crescita è inferiore alla media europea».

Marcegaglia: «Sulla crisi, l’Italia non ha fatto meglio di altri»

«Siamo stati fortemente colpiti dalla crisi ed è falso sostenere che l’Italia abbia fatto meglio di altri Paesi». Non usa mezzi termini la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e oggi, 24 settembre, all’assise degli industriali toscani a Viareggio, non ha esitato a prendere le distanze dai toni ottimistici di numerosi esponenti del governo circa la situazione economica italiana.
«La sensazione è che stiamo uscendo dalla crisi con una capacità di crescita inferiore alla media europea» ha aggiunto la leader degli industriali, spiegando che l’Italia si trova in una situazione di «incertezza, con la quale dovremo continuare ad avere a che fare». Per il futuro, la Marcegaglia riserva infatti gli stessi toni dell’analisi sul presente: «La visibilità che abbiamo davanti è limitata, e ci sono dati contrastanti».
Pur non ritenendo improbabile che l’Italia entri in una «seconda recessione», la presidente ha avvertito che «l’economia resta in un quadro di incertezza». Confindustria ha da poco ridotto a +1,3% da +1,6% la stima di crescita per il 2011. Anche il Tesoro, secondo una fonte governativa, si appresta a rivedere il quadro macroeconomico, riducendo l’attuale stima di +1,5%. Di fronte a questa situazione, la leader degli industriali chiede a politica e governo di concentrarsi su crescita e occupazione, sollecitando «risposte serie e immediate».
«I problemi dell’occupazione non attendono i passaggi di parlamentari da una parte all’altra» precisa la Marcegaglia, ma pretendono «risposte serie e immediate». In Italia è necessaria «una crescita di almeno il 2% l’anno» altrimenti, avverte, non «riusciremo a riassorbire la disoccupazione, a tenere in piedi il tessuto produttivo, ad aumentare il benessere di tutti».