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Passa la mozione M5s contro il doppio incarico Rai a Foa: la maggioranza si spacca

Passa la mozione M5s contro il doppio incarico Rai a Foa: la maggioranza si spacca

A favore hanno votato i grillini, il Pd e la sinistra di Leu. Contraria la Lega. Di Maio: «Via la politica o tagliamo il canone».

19 Giugno 2019 09.16

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Maggioranza divisa in Commissione di Vigilanza Rai sulla risoluzione proposta dal Movimento 5 stelle contro il doppio incarico al presidente Rai Marcello Foa. Il testo è passato con 21 voti a favore (oltre che il M5s hanno votato sì Partito democratico e Liberi e uguali) e 9 voti contrari, tra cui quelli della Lega. La risoluzione impegna Foa a lasciare l’incarico di presidente di Rai Com. Uniti, invece, i due partiti di maggioranza sull’idea che serva una riforma complessiva della televisione pubblica.

DI MAIO: «VIA LA POLITICA O TAGLIAMO IL CANONE»

Luigi Di Maio in una nota ha commentato: «Serve subito approvare una legge per spezzare il legame tra la politica e la Rai. Il M5s ne ha una già depositata, che siamo pronti a discutere. La tivù pubblica è dei cittadini, che pagano il canone, non dei politici. È ingiusto che paghino per tenerla in piedi così. Quindi approviamo subito la nostra legge, a firma Liuzzi, che punta a spezzare il cortocircuito tra politica e servizio pubblico, premiando il merito e la trasparenza, oppure tagliamo il canone agli italiani. Delle due l’una. La riforma Rai è nel contratto».

SALVINI: «TAGLIARE I MEGASTIPENDI»

Salvini gli ha fatto eco con un altro comunicato: «Sulla Rai si possono e si devono tagliare i megastipendi, si devono ridurre le produzioni esterne e va ridimensionato lo strapotere degli agenti che dettano contratti e palinsesti. È già stata depositata una risoluzione della Lega». Del resto, hanno fatto notare fonti grilline, «la riforma Rai è nel contratto di governo e dunque va fatta. C’è già pronta la nostra legge». Le stesse fonti ricordano che il contratto di governo, nell’ultimo capoverso del punto 27, recita: «Per quanto riguarda la gestione del servizio radio televisivo pubblico intendiamo adottare linee guida di gestione improntate alla maggiore trasparenza, all’eliminazione della lottizzazione politica e alla promozione della meritocrazia nonché alla valorizzazione delle risorse professionali di cui l’azienda già dispone».

LA REAZIONE DOPO IL VOTO SU RADIO RADICALE

Intanto, però, la risoluzione M5S impegna Foa a «lasciare immediatamente la presidenza di Rai Com» e «in ogni caso il consiglio di amministrazione a rimuoverlo dal suddetto incarico». Prima della risoluzione proposta dal M5s è stato messo ai voti un analogo testo messo a punto dal Pd, che non ha ottenuto la maggioranza necessaria, essendo stato votato solo dai dem. Il capogruppo della Lega, Massimiliamo Capitanio, ha annunciato inoltre il ritiro dell’emendamento al testo proposto dal M5s, che eliminava in sostanza l’invito a rimuovere Foa dal doppio incarico. La scorsa settimana il Movimento 5 stelle aveva deciso all’ultimo momento di non votarlo, proprio mentre gli alleati di governo davano il via libera con il Pd allo stanziamento per Radio radicale, contro il quale si è sempre battuto il Movimento.

PARAGONE NEGA LA SPACCATURA

«Nessuna spaccatura politica e nessuna doppia lettura su questo voto in Vigilanza. Abbiamo con coerenza posto all’attenzione del cda della Rai l’inopportunità e l’incompatibilità della doppia presidenza in capo a Marcello Foa di Rai e RaiCom. Speriamo ora che lo stesso Foa e il Cda prendano le dovute decisioni in merito», ha dichiarato Gianluigi Paragone, capogruppo del Movimento 5 stelle in Commissione di Vigilanza Rai.

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