Marchionne convalescente, in forse presentazione del 25 luglio

18 Luglio 2018 15.19
Like me!

Leggi lo scoop di Lettera43.it: Marchionne colpito da un'embolia durante l'operazione

Sergio Marchionne è ancora convalescente: l'operazione chirurgica a cui è stato sottoposto l'amministratore delegato di Fca in una clinica svizzera e di cui Lettera43 ha dato notizia in esclusiva lo scorso 5 luglio ha infatti un decorso più lungo di quello che poteva essere ipotizzato in un primo momento, creando non poca fibrillazione nei quartier generali di Fca che si prepara, mercoledì 25 luglio, alla conference call in cui verranno presentati i risultati di gruppo del secondo trimestre 2018. Ad oggi è molto probabile, a meno di recuperi formidabili, che l'amministratore delegato di Fca – e presidente di Cnh, presidente e amministratore delegato di Ferrari, e presidente di Sgs in Svizzera – non possa essere presente.

L'eventuale e probabile assenza di Marchionne a un appuntamento in cui la sua presenza è solitamente data per scontata pone così un problema molto serio di comunicazione ai mercati: Marchionne ha un ruolo apicale in quattro aziende quotate, tre a New York e una in Svizzera. Al Lingotto tutte le bocche sono cucite e il no comment è assoluto. Gli analisti, tuttavia, si aspettano che l'azienda, con i suoi uffici legali e i suoi tradizionali consulenti, stia affrontando il tema di come affrontare un'eventuale assenza che scatenerebbe una ridda di supposizioni e ipotesi difficilmente controllabile. Basta prendere in mano un calendario per capirlo: l'ultima uscita pubblica di Marchionne è del 26 giugno scorso. Il 5 luglio Lettera43 dà notizia dell'operazione. Tre giorni dopo, la Ferrari vince a Silverstone, un traguardo che mancava dal 2011. Il presidente e amministratore delegato di Ferrari, Sergio Marchionne, rimane silente. Siamo al 18 luglio, la convalescenza continua, nessuno è in grado di assicurare che il 25 luglio Marchionne sarà presente.

LA SCELTA DEL SUCCESSORE: NOMI E TEMPI

E' chiaro che, a prescindere dal sacrosanto diritto alla privacy di Marchionne, il suo ruolo di guida per quattro aziende quotata pone un tema di rapporti con il mercato perché difficilmente gli analisti si accontenteranno, mercoledì prossimo, di una spiegazione sbrigativa sullo stato di salute di un manager che, per quanto abbia già imboccato la strada che lo porta verso l'uscita, gioca ancora un ruolo centrale nella casa automobilistica, pur essendo totalmente assente dalle scene dallo scorso 26 giugno. Prima delle notizie riguardanti l'operazione, il cronoprogramma era ben definito. L'uscita del manager italo-canadese era prevista per aprile 2019, il suo successore – ha sempre detto Marchionne – sarebbe stato scelto all'interno dell'azienda. I nomi più accreditati rimangono quelli di Alfredo Altavilla, del cfo Richard Palmer, di Michael Manley, a capo di Jeep. Se la convalescenza di Marchionne dovesse durare ancora a lungo, come sembra, sarebbe razionale accelerare la staffetta, ma per questo bisogna guardare in direzione di John Elkann, primo azionista insieme alla famiglia che però, a quanto risulta, non ha ancora sciolto la riserva indicando il successore di Marchionne. Sia Marchionne che Elkann, comunque, hanno sempre insistito sulla soluzione interna e i mercati si aspettano quella.

IL DOPO-MARCHIONNE

Per Fca, il momento è cruciale, a prescindere dalle vicende manageriali. Qualsiasi "avance" di altri gruppi è stata finora respinta, vedendo contrario soprattutto – dicono i rumors – Sergio Marchionne. L'azienda si trova davanti a uno scenario sfidante: in Europa la fine del diesel nel 2021 è un bel rebus per un'azienda che sull'ibrido e sull'elettrico non ha puntato moltissimo negli anni precedenti, soprattutto l'ha fatto dopo gli altri. La tenuta in Sud America è legata ai 15 nuovi modelli, annunciati, che verranno lanciati di qui al 2023. E, tuttavia, anche oggi gli analisti di Mediobanca, in un report, hanno reiterato la raccomandazione di outperform sulle azioni di Fca, indicando un prezzo obiettivo a 22,7 euro. L'utile stimato è a due miliardi, in linea con il consensus e in crescita del 6% rispetto l'anno precedente. Il barometro, insomma, sembra segnare bello ma l'eventuale comunicazione sullo stato di salute di Marchionne potrebbe anche turbare lo scenario provocando scossoni in Borsa. In questo senso, le responsabilità dell'aziende sono grandi, inidipendentemente dal fatto che non c'è comunque un obbligo di comunicazione ai mercati specifico in questo campo.

IL CASO BUFFETT

I casi scuola, in America, sono noti. Quello che da più parti viene citato come esempio positivo riguarda Warren Buffett. Nel 2000 si diffondono sui mercati rumors incontrollati sul suo stato di salute che la società di cui è Ceo, la Berkshire Hathaway, cassa immediatamente comer infondati. Il 17 aprile del 2012, però, Buffett è protagonista di un "pre-emptive strike" considerato da molti il modo migliore di rapportarsi con il mercato: anticipando la diffusione di eventuali indiscrezioni, annuncia immediatamente che gli è stato diagnosticato un cancro alla prostata, precisando tuttavia che questo non è nemmeno lontanamente una cosa che metta a rischio la sua vita o che lo possa debilitare in maniera significativa. In questo caso una situazione critica, ma che non mette a rischio immediato l'operatività del manager, viene comunicata subito, chiudendo lo spazio alle speculazioni.

Del tutto opposto, come gestione, è stato il caso riguardante Steve Jobs, la cui malattia è stata a lungo nascosta agli investitori, e poi derubricata a questione personale, alimentando così un'infinita coda di indiscrezioni sul destino di Apple. In questo caso, la malattia di Steve Jobs era peraltro molto più grave e seria di quella che affligge Buffett. Diverso ancora è il caso di Marchionne che al momento, è stato spiegato dall'azienda, è fuori gioco momentaneamente a causa di un'operazione alla spalla. Tuttavia, i tempi lunghi della convalescenza possono essere un problema se mancheranno comunicazioni approfondite ai mercati su cosa sta succedendo esattamente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *