Giovanna Predoni

Bonus per i manager Fca, esclusi gli eredi di Marchionne

Bonus per i manager Fca, esclusi gli eredi di Marchionne

24 Agosto 2018 06.00
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Fca è molta vicina a centrare, almeno per la parte riguardante l'utile netto, gli obiettivi che garantiranno ai manager la possibilità di incassare i bonus anche per il 2018. Bonus da cui, tuttavia, saranno totalmente esclusi sia il defunto Sergio Marchionne che il responsabile per l'Europa Alfredo Altavilla, essendo esplicitamente previsto dagli accordi firmati tra le parti il fatto che il premio venga incassato solo da chi ancora lavora dentro l'azienda nel momento in cui viene certificato il raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano. In questo caso, non più tardi del 15 marzo del 2019 per il periodo di riferimento che si chiude al 31 dicembre 2018. Gli accordi, che Lettera43.it ha potuto visionare, prevedono inoltre la possibilità che gli eredi del manager defunto incassino il bonus qualora la morte sia avvenuta tra la fine del periodo di riferimento per il calcolo degli obiettivi (31 dicembre 2018) e la data in cui l'azienda certifica l'effettivo raggiungimento di questi, cioè entro il 15 marzo 2019. Non è questo, però, il caso di Sergio Marchionne.

COME SI CALCOLANO I BONUS IN FCA PER IL 2018

Per avere un'idea delle cifre in ballo, bisogna ricordare che Sergio Marchionne ha ricevuto a titolo di premio per i risultati raggiunti 2,8 milioni di azioni di Fca (con un valore di Borsa, allora, intorno ai 42 milioni di euro) nel 2017 e, l'anno dopo, altri 6 milioni di euro. Ma come sono stati calcolati gli obiettivi che consentono il raggiungimento dei premi? Nelle carte che ha esaminato Lettera43.it il meccanismo è così spiegato: per il periodo che va dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2018 l'azienda si è posta due obiettivi, ovvero un utile netto cumulato nel periodo 2014-fine 2018 di 11 miliardi e 900 milioni e il quarto miglior ritorno per gli azionisti tra 11 titoli del settore che sono: Volkswagen, Toyota, Daimler, General Motors, Ford, Honda, Bmw, Hyundai, Psa Peugeot Citroen, Renault. Il raggiungimento del primo obiettivo vale il 50% del bonus, un altro 50% viene assegnato per il secondo criterio.

FIAT CHRYSLER VICINA A QUOTA 11,9 MILIARDI DI UTILI

Prima dell'obiettivo di fine piano, tuttavia, erano previsti degli obiettivi intermedi che garantivano il riconoscimento di parte dei bonus già nel 2017 per i primi tre anni (inizio 2014-fine 2016) e poi nel 2018 per i risultati raggiunti nel 2017. Adesso manca solo l'ultimo anno che verrà corrisposto nel 2019. L'azienda ha dichiarato che l'utile netto del 2018 si dovrebbe aggirare intorno ai 5 miliardi. Nei quattro anni precedenti l'utile cumulato è stato di 6,3 miliardi: si arriva così a 11,3 miliardi, molto vicini all'obiettivo (in caso di non totale raggiungimento, viene decurata una piccola cifra percentuale). Più arduo, invece, capire se Fca centrerà il secondo obiettivo. Ad ogni modo, con questi numeri è difficile aspettarsi che un manager si dimetta prima della maturazione degli obiettivi, anche se in difficoltà o non perfettamente a suo agio con la nuova guida targata Michael Manley. In questo senso, quella di Altavilla è stata un'eccezione che testimonia della ferma volontà dell'ex responsabile per l'Europa di chiudere la sua esperienza al Lingotto.

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