La lettera di Marco Paolini dopo l'incidente che è costato la vita a una donna

La lettera di Marco Paolini dopo l’incidente che è costato la vita a una donna

29 Luglio 2018 12.30
Like me!

Era il 17 luglio quando, al volante della sua Volvo, l’attore Marco Paolini aveva tamponato una Fiat 500 con a bordo due donne. A seguito dell'impatto violento la 53enne Alessandra Lighezzolo è morta in ospedale alcuni giorni dopo. A fine luglio l'attore, indagato per omicidio stradale, avrebbe dovuto presentarsi a Rocca Pietore (Belluno) per ricevere il Pelmo d'Oro, riconoscimento che va a chi sa valorizzare la cultura alpina sulle Dolomiti Bellunesi. Al suo posto si è però recato l'amico e presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. Lo ha fatto leggendo una lettera scritta dallo stesso Paolini in cui l'attore ha spiegato tutto il suo dolore e frustrazione per quanto accaduto. «È per me necessario tenere un profilo basso, per rispetto alle parti lese, alla mia famiglia, alla giustizia, alla dignità del mio lavoro artistico passato e futuro. Nessuno meglio della mia gente può capire come certe volte sia meglio tacere».

Marco Paolini, incidente in A4: due feriti

L’attore bellunese, celebre per il suo spettacolo sulla tragedia del Vajont, è stato sentito a lungo dagli agenti della Polstrada per la ricostruzione della dinamica dell’incidente e ora risulta indagato per l’ipotesi di lesioni gravissime.

«Mi avete fatto l’onore del conferimento del Pelmo d’Oro alla Cultura Alpina 2018. Mi sono sentito fiero e motivato da questo riconoscimento, ne ho ricavato impulso a continuare a occuparmi della terra dove sono nato e che mi ispira costantemente. Ho sentito questa come un’occasione in più per marcare l’appartenenza a una comunità, quella bellunese, che in tanti modi mi ha fatto negli anni sentire il suo affetto e sostegno», ha iniziato Paolini nella sua missiva. Poi un riferimento proprio alle Dolomiti da lui tanto amate. «Il mio carattere somiglia alle Alpi, nel bene e nel male. Le Crode sembrano eterne, poi un giorno un pezzo viene giù di schianto e quel che resta è diverso da prima. Uno di quegli schianti, qualche giorno fa, è successo a me, e niente è più come prima», ha aggiunto. Da qui anche la decisione di non partecipare alla cerimonia di partecipazione.

Paolini ha rinunciato al Pelmo d’Oro

A Paolini era stato assegnato il premio alla Cultura Alpina perché, come si legge nelle motivazioni, «nelle narrazioni della sua “tragedia dell’arte” ha riportato la lingua veneta a eccellenza espressiva. Ha saputo affrontare le tematiche più diverse stimolando alla riflessione». Pochi giorni prima del conferimento del premio l'attore era a Cavaso del Tomba, sul Montegrappa, con Simone Cristicchi per lo spettacolo in ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale. Nessuno sospettava la sua 'diserzione' alla premiazione del Pelmo d'Oro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *