Maria Elena Boschi vuole diventare la nuova Boldrini

Alessandro Da Rold
01/09/2017

Archiviata la batosta al referendum, l'ex ministro per le Riforme è in pole per il dopo-Errani. Ma il grande obiettivo è un altro: diventare presidente della Camera nella prossima legislatura. 

Maria Elena Boschi vuole diventare la nuova Boldrini

Scambiata addirittura per "una star" alla Mostra del Cinema di Venezia, titolano i giornaloni online, più scintillante che mai nelle foto sul suo profilo instagram, al lavoro per diventare presidente della Camera nella prossima legislatura. Maria Elena Boschi, attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, è più attiva che mai. Non solo su Instagram dove ormai da mesi posta ritratti e selfie, tra palestre e viaggi in montagna persino con l'alpinista Reinhold Messner. Rispetto al resto della truppa di storici renziani un po' in ombra questa estate, tra cui spicca in particolare l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, avvistato sulle spiagge solo per alcuni litigi con la moglie, Meb sta tornando con prepotenza sotto i riflettori in vista della prossima campagna elettorale. È tornata anche in Rai, in un'intervista dove ha difeso i 1.000 giorni del precedente governo.

IL REFERENDUM È ALLE SPALLE. Fuori da Montecitorio le malelingue fanno notare che da tempo ormai la bella Maria Elena non ha un fidanzato, anche se la lista di storie vere o presunte si allunga ogni giorno che passa. C'è chi l'ha soprannominata "zitella d'Italia", anche perché l'unico uomo che l'accompagna è spesso Pier Francesco, «il fratello figo», come lo ha definito il giornale di moda Marie Claire. Mesi fa si era parlato di un ritorno di fiamma con il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, ma i due, a quanto risulta, sono solo buoni amici. Fidanzata o meno, sta di fatto che l'ex ministro delle Riforme ha ormai rimesso nel cassetto la sconfitta al referendum istituzionale del 4 dicembre scorso e ha iniziato a lavorare per il futuro. Lo ha scritto per primo Marco Damilano sull'Espresso della scorsa settimana. Il vero obiettivo della deputata di Laterina, in provincia di Arezzo, sarebbe quello di prendere il posto di Laura Boldrini come presidente della Camera.

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Si tratta di un ruolo istituzionale, di prestigio, terza carica dello Stato, incarico che dà la tara sulle ambizioni politiche dell'ex avvocato dello studio Tombari di Firenze. Su quello scanno si è seduta anche Nilde Iotti, partigiana, compagna del "migliore" Palmiro Togliatti, storico segretario del Pci. Da tempo Maria Elena ci lavora, lo si può notare dalla assidua presenza a incontri istituzionali in ricordo di personaggi storici della politica italiana come Tina Anselmi o per tagli del nastro o ancora per partecipazioni varie, in compagnia dei gran commis di Stato. Da quel che trapela, Boschi si candiderà nel collegio di Roma (già si candidò Ostia alle primarie per l'assemblea piddina con Libero che ironizzò perché passata da Maria Etruria a Maria Ostiense), sia per rialzare le quote di un Pd romano non particolarmente in forma nella Capitale, sia perché la Toscana è ormai terra sempre più ostica per i renziani.

IN POLE PER IL DOPO ERRANI. Per capirlo basta guardare i risultati delle ultime elezioni amministrative, con un ritorno del centrodestra. Ma i giochi per la presidenza della Camera saranno difficili. Molto dipenderà dagli equilibri parlamentari. È ancora presto per dirlo, ma l'ambizione c'è. Che Boschi stia rientrando lentamente negli ingranaggi istituzionali lo testimoniano anche le voci che la danno in pole position per prendere il posto di Vasco Errani come commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto. A breve dovrà essere nominato un altro responsabile e il derby sembra essere tutto tra Boschi e il ministro per la Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. C'è chi sostiene che il ruolo di commissario possa essere una vetrina importante in vista delle prossime elezioni. Ma si tratta di un incarico delicato, di certo non semplice a cui però i renziani tengono molto.

FILO DIRETTO CON AQUILANTI E CERESANI. Ma quali sono i rapporti di Meb con il Giglio magico? C'è chi dice siano pessimi, chi invece ottimi. Si parlò alla fine dello scorso anno di tensioni con Renzi e persino di alcuni screzi con Luca Lotti, attuale ministro per lo Sport, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Di certo, Boschi sta giocando una partita in solitaria, dicono i ben informati. Per questo avrebbe rafforzato sempre di più i suoi rapporti con il fedelissimo Paolo Aquilanti, segretario della presidenza del Consiglio dei ministri, e con Cristiano Ceresani, capo dell’ufficio di segreteria del Consiglio dei ministri, ex legislativo al ministero delle Riforme. Ceresani non è un nome qualunque. È genero dello storico leader della Dc Ciriaco De Mita, perchè sposato con la figlia Simona. Nel giro ci si intende a mena dito di incarici e posti che contano nell'amministrazione statale. La scuola della Democrazia Cristiana resta sempre la migliore per comandare in Italia.