Mario, lo spaccone

Redazione
22/12/2010

di Alessandro Carlini Mario Balotelli ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo aver ricevuto il premio Golden Boy di Tuttosport...

di Alessandro Carlini

Mario Balotelli ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo aver ricevuto il premio Golden Boy di Tuttosport per il campione Under-21 in Europa, ha dichiarato che l’unico giocatore migliore di lui in tutto il mondo è l’argentino Lionel Messi. Tutti dietro, dunque, personaggi del calibro di Cristiano Ronaldo, Zlatan Ibrahimovic, Steven Gerrard, Andres Iniesta. 

Zero punti in modestia

La stampa del Regno Unito non ha proprio gradito la sua uscita da spaccone. Secondo il Guardian, «la modestia non è diffusa fra certi giocatori di calcio e per Balotelli è un concetto molto difficile da cogliere». Super Mario ha detto di «voler essere il miglior giocatore del mondo» e che ora è arrivato il tempo di conquistare anche il Pallone d’oro.
AMBIZIONI STELLARI. Non solo, ha grandi ambizioni anche con il suo club, il Manchester City: «Voglio vincere la Premier League e continuare la tradizione dopo gli ultimi due scudetti all’Inter, quindi l’Europa League, un trofeo che non ho mai vinto e dove veramente ci vedono come i favoriti». Tutto questo però, come ha sottolineato il Guardian, contrasta con la realtà.
DELUSIONE INIZIALE. Il suo esordio in Premier League è stato sino a ora molto deludente: ha segnato solo due gol. Si è anche infortunato ed è stato espulso. Insomma il suo carattere difficile, già famoso nel periodo in cui militava nell’Inter, è stato subito riconosciuto anche dagli inglesi. Ha rincarato la dose il Daily Telegraph, che ha descritto Balotelli come una sorta di «cavallo selvaggio», che è di fatto incontrollabile e «su cui è molto difficile poter contare».

Rissaiolo e provocatore

Anche la sua ultima performance, nell’incontro contro l’Everton, è stata giudicata molto negativamente dalla stampa. Il gol sbagliato da Super Mario è costato la sconfitta per 2 a 1 al Manchester City. Come ha sottolineato il Sun, Balotelli non si è mostrato neanche tanto dispiaciuto, presentandosi all’uscita dagli spogliatoi con uno strano berretto che ricordava la cresta di un tacchino. «Poteva anche risparmiarselo», ha commentato il tabloid.
VOGLIA DI MILAN. Il suo ct, Roberto Mancini, gli ha detto più volte di «cambiare la mentalità in campo», in modo da fare la differenza. Ma nelle ultime settimane la situazione non sembra migliorata, in campo e fuori. L’attaccante del Manchester City sarebbe venuto alle mani con Jerome Boateng, durante l’allenamento della squadra: l’ex nerazzurro avrebbe infatti sfiorato la rissa, reagendo a un fallo del difensore tedesco. E nonostante tutto, Balotelli continua a dire di voler andare al Milan, dove c’è il suo amico Ibrahimovic, che lo ha più volte invitato a tornare a Milano. «Lo so, lo so, e adesso dico a Ibra che un giorno sarò in grado di indossare la maglia rossonera».