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Su Marte la più grande quantità di metano mai misurata

Su Marte la più grande quantità di metano mai misurata

Il dato arriva dal rover Curiosity della Nasa, che non ha però a bordo strumenti per individuare l’origine del gas. Restano così aperte tutte le ipotesi: dal legame con forme di vita alle fonti inorganiche.

24 Giugno 2019 15.21

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Marte torna a far sognare. Il gas considerato uno degli indizi della vita, il metano, è stato misurato nella più alta concentrazione mai rilevata sul Pianeta Rosso, più che doppia rispetto a quella misurata 14 anni fa.

IL DATO DAL ROVER CURIOSITY DELLA NASA

Il dato arriva dal rover Curiosity della Nasa, che non ha però a bordo strumenti per individuare l’origine del gas. Restano così aperte tutte le ipotesi: da quella più suggestiva del legame con forme di vita alle fonti inorganiche, dovute soprattutto alle reazioni che avvengono nel sottosuolo tra l’acqua e le rocce.

CONCENTRAZIONI DI METANO NELL’ATMOSFERA

Recentemente erano corse sul web le prime notizie sui risultati di Curiosity e adesso la Nasa ha annunciato che uno degli strumenti del rover, lo spettrometro Sam (Sample Analysis at Mars), ha rilevato nell’atmosfera marziana concentrazioni di metano pari a 21 parti per miliardo di unità di volume. Si tratta di un valore doppio rispetto a quello rilevato nel 2005 dal Planetary fourier spectrometer dell’Agenzia spaziale italiana, a bordo della sonda Mars Express dell’Esa.

PROCESSO BIOLOGICO OPPURE GEOLOGICO?

Il nuovo dato «è un’ulteriore conferma della presenza del metano nell’atmosfera di Marte e in quantità più significative rispetto a quelle rilevate in passato», ha commentato Enrico Flamini, docente di Esplorazione del Sistema Solare all’Università di Pescara ed ex coordinatore scientifico dell’Asi. Tuttavia, se è vero che quando si parla di metano si pensa subito alla vita, le cose non sono affatto così automatiche: «Quello che vediamo è il prodotto finale di un processo che può essere di tipo biologico oppure geologico. Sicuramente per collegarlo alla vita serviranno altre misure».

VERSO EXOMARS 2020

L’unica risposta è andare a cercare eventuali forme di vita sul Pianeta Rosso. A farlo ci penserà la missione ExoMars 2020, organizzata dall’Esa e dall’agenzia spaziale russa Roscosmos. Si scaverà fino a due metri di profondità grazie alla trivella italiana costruita dal gruppo Leonardo. Se la missione dovesse trovare tracce di batteri, potrebbero essere questi la fonte del metano.

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