Martino ai domiciliari

Redazione
28/09/2010

Arresti domiciliari per l’imprenditore ed ex assessore comunale di Napoli Arcangelo Martino, finito in manette nell’inchiesta denominata P3, insieme al...

Arresti domiciliari per l’imprenditore ed ex assessore comunale di Napoli Arcangelo Martino, finito in manette nell’inchiesta denominata P3, insieme al faccendiere sardo Flavio Carboni e al geometra campano Pasquale Lombardi. Li ha concessi il giudice delle indagini preliminari, Giovanni De Donato, con il parere favorevole della Procura di Roma. Il 22 luglio scorso il tribunale aveva respinto una richiesta analoga di scarcerazione, avanzata dai legali di Martino per motivi di salute. Oggi, invece, il gip ha dato il via libera.
Martino era stato ascoltato venerdì 24 settembre dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli. Nel corso dell’interrogatorio, l’imprenditore napoletano avrebbe confermato le dichiarazioni rese il 18 agosto scorso, quando fece alcune ammissioni sull’organizzazione e in particolare su presunte manovre in Cassazione per favorire la Mondadori e su pressioni verso membri della Corte Costituzionale prima della decisione sul Lodo Alfano.
Martino avrebbe anche fornito chiarimenti su alcune intercettazioni e sulla rete di contatti su cui la presunta loggia segreta avrebbe contato. Ai magistrati, avrebbe anche ripetuto che il nome in codice “Cesare” era utilizzato nelle telefonate per indicare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Tra gli arrestati dell’8 luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta romana, nata da una costola di quella sugli appalti dell’eolico, resta in carcere Lombardi, mentre Carboni dal luglio scorso è stato trasferito in un centro terapeutico protetto a causa di una cardiopatia.