Parla Paola, la prima eliminata di Masterchef 8

01 Febbraio 2019 11.48
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Il suo autoritratto non ha brillato nella mistery box della terza puntata di Masterchef e la sua pasta e fagioli dell’invention test è passata inosservata. Nella prova in esterna ha avuto la sfortuna di capitare in una brigata rossa che dopo un inizio smargiasso ha concluso la sfida con una rovinosa sconfitta. Alla fine, nel pressure test, dopo aver cannato la maionese (in cui ha rovesciato l’aceto) e l’uovo in camicia (metà uovo è rimasto nell’acqua di cottura), è stata tradita da un’omelette con salmone affumicato, che non è riuscita a chiudere, con grande delusione del giudice Giorgio Locatelli che ha commentato senza giri di parole: «Hai fatto un disastro, è immangiabile». L’avventura di Paola nel talent show culinario si è conclusa: è lei la prima concorrente a dover lasciare la classe, rinunciando definitivamente al titolo di ottavo masterchef italiano.

«HO SBAGLIATO A NON CREDERE IN ME STESSA»

«È stato tutto improvviso e inaspettato», dice a Lettera43.it la 36 enne siciliana. «Ho passato il turno con grande sorpresa e sono uscita sempre con sorpresa. Ora sto vivendo un turbinio di emozioni. Sono sempre stata me stessa e mi ha fatto piacere conoscere molte persone che avevano la mia stessa passione per la cucina, non capita tutti i giorni». Paola, che dopo aver lavorato otto anni a Dublino come product manager era rientrata in Italia per ricominciare con la cucina, aggiunge: «Per me è stata un’esperienza molto bella, l’ho vissuta come opportunità, ma non come chiave di volta della mia vita. Forse ho sbagliato a non credere molto in me stessa, ma va bene così».

DOMANDA. Come ci si sente a essere la prima eliminata di Masterchef?
RISPOSTA. Mi è dispiaciuto molto, non mi sentivo la più schiappa di tutti, ma l’ho accettato. La mia passione per la cucina non si ferma a un’omelette sbagliata, continuerà. Ora sono tornata a Dublino, al mio lavoro e presto ne inizierò un altro. Questa esperienza mi ha fatto capire che cucinare per me è una passione privata. Non sono la persona giusta a cucinare sotto pressione. Mi piace preparare da mangiare per i miei amici: la cucina per me è relax e lentezza, non stress e pressione.

Cosa ha imparato da questa esperienza?
Ho apprezzato molto la possibilità di lavorare con persone incredibili. Ho sempre vissuto tutto con un grande senso di incredulità. Solo una volta dentro, ti rendi conto di quanto sia ambito quel posto. Ho imparato a non dare nulla per scontato…quando cucini per i tuoi amici non rifletti su quello che fai. Ho imparato anche che l’organizzazione è fondamentale ma che bisogna anche sapersi lasciare andare. Ora devo solo mettere insieme tutti questi insegnamenti.

Il pressure test è stato molto tecnico e difficile. Come lo ha vissuto?
In cucina le cose semplici possono diventare le più difficili. Un ingrediente semplice, come l’uovo, può essere molto duro da trattare. Sono stata sfortunata con la maionese perché era l’unica montata, insieme a quella di Guido, ma per errore ho rovesciato l’aceto, rovinandola. Il mio uovo in camicia non era perfetto, ma c’era di peggio. Sull’omelette non ho scuse, riconosco che era un disastro. In ogni caso sono contenta di essere arrivata qui, ma lavorare così mi mette troppa emozione e stress, che non mi fa bene.

LEGGI ANCHE: Le pagelle della terza puntata di Masterchef 2019

Chi l'ha più impressionata dei colleghi?
I 20 selezionati hanno tutte le carte in regola per fare qualcosa dopo la trasmissione. Ma non basta solo la passione, per lavorare in cucina ci vuole anche il sacrificio, la bravura, il gusto e un po’ di fortuna. Loro sono giovani e hanno le doti per sfondare. Se penso a una persona, il più accanito mi sembra Gilberto.

Chi sono, invece, i più strateghi?
Guido e Salvatore.

​Cosa ha pensato la classe del malore di Guido durante l’invention test?
Guido è stato poco con noi durante le selezioni perché aveva problemi. Per quanto sia bravo e capace, il mood della classe era questo: «Se stai male perché non lasci il posto a altri?».

Come si sono relazionati con lei i giudici?
Non ho avuto occasione di stabilire dei rapporti con loro. Non ho imparato tanto perché durante il live cooking si sono relazionati poco con il mio piatto, non hanno fatto commenti oggettivi, non c’è mai stata una vera discussione.

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