Mattarella: «Serve un sostegno fermo e costante all’Ucraina»

L'incontro al Quirinale con l'omologo finlandese Sauli Niinisto e la volontà, congiunta, di continuare a sostenere Kiev. Sul Medio Oriente il capo dello Stato chiede di evitare l'escalation di violenza e ricorda il periodo difficile vissuto dall'umanità con il Covid.

Mattarella: «Serve un sostegno fermo e costante all’Ucraina»

«Abbiamo parlato della sciagurata aggressione della Russia all’Ucraina e della necessità che rimanga un sostegno fermo e costante a Kiev, sotto ogni profilo, perchè in questo modo si difende la pace». Sono queste le parole pronunciare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a margine dell’incontro con il suo omologo finlandese, Sauli Niinisto, in Italia per una visita di Stato. I due, dunque, avrebbero convenuto sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sul conflitto in Ucraina e sugli aiuti alla popolazione.

Matterella: «Il mondo è cambiato in peggio»

Il capo dello Stato italiano ha anche fatto un punto sul difficile periodo storico, sia italiano che internazionale. Prima il Covid con «le sue conseguenze economiche e sociali – che pur stavamo dominando con efficacia grazie alla collaborazione scientifica internazionale» e poi «i comportamenti umani come l’aggressione della Russia all’Ucraina e l’esplosione di violenza con l’evento terroristico di Hamas in Israele, con l’innesco di una spirale di violenze di cui non si riescono a capire confini e conseguenze». Tutte cose che dimostrano «che i guai l’umanità se li procura in maniera irresponsabile e quindi il mondo è cambiato in peggio».

«In Medio Oriente bisogna evitare escalation di violenza»

Nelle parole di Sergio Mattarella trova spazio anche una riflessione su quanto si sta verificando in Medio Oriente dove, per il capo dello Stato, «c’è l’esigenza che si eviti che si infiammi ulteriormente con un’escalation di violenza». La strada, pur difficile, è una soluzione condivisa e serena. Il presidente della Repubblica ha anche invitato alla creazione di un nuovo e proficuo «dialogo con il resto del mondo», in particolare con il Sud del mondo, per evitare che situazioni belliche e di forte discriminazione possano continuare a verificarsi.

Sergio Mattarella e Sauli Niinisto
Sergio Mattarella e Sauli Niinisto (Imagoeconomica).

L’incontro con Niinisto rimandato da tre anni

Indicativo, per comprendere e analizzare il difficile e ingarbugliato momento dell’umanità, è anche il fatto che l’incontro tra Mattarella e Niinisto si sarebbe dovuto svolgere ben tre anni prima, ma è stato continuamente rimandato «a causa del Covid, di questo nemico imprevisto, pericoloso e sconosciuto per l’umanità che è stato il virus». Poi, ha concluso il capo dello Stato rivolgendosi all’omologo finlandese: «Questo colloquio con lei per me è prezioso per la grande stima che nutro nei suoi confronti conoscendo la sua saggezza e la sua esperienza e anche il ruolo importante che la Finlandia svolge nella comunità internazionale».