Maurizio Stefanini

Chi è Matteo Berrettini, il tennista italiano che partecipa agli Atp di Roma 2019

Chi è Matteo Berrettini, il tennista italiano che partecipa agli Atp di Roma 2019

Gli inizi. Le vittorie a livello Future e Challenger. La scalata nel ranking. Ritratto dell'atleta romano, punto fermo nella squadra azzurra del futuro.

14 Maggio 2019 10.43

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Nato il 12 aprile 1996, Matteo Berrettini è una delle grandi speranze del tennis italiano.

L'atleta romano, impegnato per la terza volta in carriera agli Internazionali Bnl d'Italia (il 14 maggio gioca il secondo turno contro Alexander Zverev), ha vissuto negli ultimi anni una crescita costante in termini di risultati e classifica. Berrettini iniziò ad allenarsi con Raoul Pietrangeli al Circolo della Corte dei Conti, per poi passare al Circolo Canottieri Aniene e a Vincenzo Santopadre con Umberto Rianna. Già quando aveva 12 anni, iniziarono a indicarlo come «il futuro del tennis italiano», anche se lui rispondeva che ci sono tanti altri giovani migliori. Dopo l'esordio da professionista nel 2014, il 16 marzo del 2015 vinse il suo primo incontro nel circuito, al torneo Future Turkey F11 di Antalya, sconfiggendo per 6-2 6-0 il serbo Miki Jankovic. Nel novembre 2016, grazie a due wild card, partecipò ai tornei Challenger di Brescia e di Andria, e ad Andria ottenne il suo primo risultato prestigioso, battendo nei quarti di finale l'ex top 5 Atp Tommy Robredo. Perse poi in finale contro Luca Vanni, in tre set. Ma chiuse la stagione al numero 435 del ranking Atp.

L'ESORDIO NEL CIRCUITO ATP

Il 12 febbraio 2017 vinse il suo secondo titolo Future, al torneo Switzerland F1 di Oberentfelden, battendo in finale 6-2 6-4 il francese Laurent Lokoli, testa di serie numero uno. A marzo partecipò al Challenger di Quanzhou, dove, partendo dalle qualificazioni, giunse in finale battendo quattro top 200. Perse con Thomas Fabbiano con un doppio tie-break. Ma entrò per la prima volta nei top 300, attestandosi in 264esima posizione. E il 15 maggio 2017, grazie a un’altra wild card, fece il suo esordio ufficiale nel circuito Atp, agli Internazionali d'Italia. Perse al primo turno contro il numero uno italiano Fabio Fognini (1-6 3-6). Ma il successivo 23 luglio vinse il suo primo trofeo Challenger a San Benedetto, battendo in finale, 6-3 6-4, Laslo Djere, numero 106. Nel ranking salì dunque al numero 173. Arrivò in finale anche ai Challenger di Portorose il 12 agosto e di Istanbul il 17 settembre, ma perse entrambe le volte. Comunque scalò ancora posizioni nel ranking: numero 120 a ottobre, chiudendo la stagione al 135.

LA PRIMA CONVOCAZIONE IN COPPA DAVIS

Ma è nel 2018 che Berrettini iniziò a essere conosciuto al grande pubblico. A Doha superò per la prima volta le qualificazioni in un torneo Atp e il 2 gennaio vinse il suo primo incontro nel circuito maggiore. Al Challenger di Bergamo, dove era testa di serie numero uno, conquistò il secondo titolo di categoria, sconfiggendo in finale Stefano Napolitano in tre set, issandosi alla posizione 104. Dopo essere uscito al secondo turno al Masters 1000 di Indian Wells entrò tra i primi 100 giocatori della classifica Atp e ricevette la prima convocazione nella squadra italiana di Coppa Davis, pur non giocando. Per il secondo anno consecutivo ricevette una wild card per gli Internazionali d'Italia e al primo turno sconfisse il qualificato Frances Tiafoe, cogliendo il suo primo successo in un torneo Masters 1000, prima di essere battuto da Alexander Zverev in due set.

Il 6 maggio Berrettini ha raggiunto la posizione numero 31 della classifica mondiale

Berrettini entrò direttamente nel tabellone principale del Roland Garros, dove vinse la sua prima partita in una prova del Grande Slam superando al primo turno il tedesco Oscar Otte in quattro set. Dopo aver vinto anche il secondo turno, fu eliminato al terzo, salendo però all’80esimo posto. E dopo una vittoria all’esordio di Wimbledon, al 250 di Gstaad ottenne il primo successo Atp in carriera, senza perdere nemmeno un set e senza mai perdere il servizio. Una vittoria che lo portò al 54esimo posto nel ranking. Subito dopo la cerimonia di premiazione, scese di nuovo in campo per la finale di doppio del torneo, dove si aggiudicò il suo primo trofeo Atp della specialità, in coppia con Daniele Bracciali, superando in finale il duo Denys Molchanov e Igor Zelaney, col punteggio di 7-6 (2) 7-6 (5). Fuori al primo turno degli Us Open, sul cemento di San Pietroburgo colse il suo secondo titolo Atp di doppio insieme a Fognini.

UN 2019 ALLE PORTE DEI TOP 30

Il 2019 è iniziato con l’eliminazione agli Australian Open. Il primo febbraio Berrettini ha esordito in Coppa Davis a Calcutta contro l’India, aggiudicandosi il secondo singolare contro Prajnesh Gunneswaran, in due set. Nella sua prima gara di doppio in maglia azzurra è stato invece sconfitto, in coppia con Simone Bolelli, dal duo formato da Rohan Bopanna e Divij Sharan, in tre set. Ma l’Italia ha vinto comunque (3-1). Tre giorni dopo Berrettini ha conquistato la sua seconda semifinale Atp in carriera nel 250 di Sofia. L'11 febbraio è salito alla posizione 46 della classifica mondiale. Eliminato al secondo turno nell'Atp 250 di Marsiglia e al primo turno del Masters 1000 di Indian Wells, ha conquistato però poi il Challenger 125 di Phoenix, arrivando in finale senza perdere un set. Secondo titolo Atp nel 250 di Budapest il 28 aprile, sconfitta in finale a Monaco, il 6 maggio Berrettini ha raggiunto la posizione numero 31 della classifica mondiale.

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