Siria Magri conquista Videonews, ora Mediaset è un feudo sovranista

L’imminente nomina della moglie di Giovanni Toti, appoggiata anche da Licia Ronzulli e Mauro Crippa, al posto del berlusconiano ortodosso Claudio Brachino sancisce il trionfo della corrente salviniana a Cologno Monzese.

05 Giugno 2019 09.58
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Non c’è soltanto Giovanni Toti, il forzista eretico governatore della Liguria, che sfila a Silvio Berlusconi il partito dall’interno. C’è anche sua moglie Siria Magri che dentro Mediaset sta guidando l’avanzata sovranista a discapito dei berlusconiani ortodossi, come Claudio Brachino, direttore di Videonews, la testata che sovrintende ai programmi di informazione, in procinto di essere spostato.

L’APPOGGIO DI TOTI, RONZULLI E CRIPPA

Al suo posto, infatti, si sta per insediare la scatenata Siria, ovvero colei che attualmente è la sua vice. Supportata, oltre che dal marito (era direttore del Tg4 prima di intraprendere la carriera politica) e dalla senatrice Licia Ronzulli (è quella che nei servizi tivù su Berlusconi gli sta sempre attaccata come la cozza alla scoglio), anche da Mauro Crippa, che dell’informazione Mediaset è da sempre il potente direttore generale, cioè l’uomo che sposta direttori e testate come le pedine della dama. Colui che, per intenderci, diede il benservito a Emilio Fede, anche lui lungamente alla testa del Tg4 fin da quando il Cav fece l’esordio in politica stravincendo le elezioni del ’94 (Fede era quello delle bandierine appuntate sulla cartina dell’Italia per inscenare la travolgente avanzata del suo mentore).

IL TRIONFO DELLA LINEA SOVRANISTA

L’imminente ufficializzazione di Magri alla guida di Videonews sancisce il trionfo della linea sovranista nel gruppo di Cologno Monzese, e il venire pienamente allo scoperto della sua corrente salviniana. Epurati all’indomani del 4 marzo, quando Silvio addebitò il deludente risultato di Forza Italia alle Politiche all’imperversare di programmi che aizzavano la pancia del popolo (quindi via Maurizio Belpietro, Paolo Del Debbio e Mario Giordano), ora i conduttori sovranisti sono di nuovo tornati alla grande. Un segno, evidentemente, della confusione politica di cui è preda Forza Italia, dell’attrazione-repulsione di Berlusconi verso Matteo Salvini.

IL FILO CHE LEGA MEDIASET E FORZA ITALIA

Sta di fatto che, complice l’incertezza del Cav, uscito malmesso anche dalle Europee dopo essere stato lontano dalle scene per i suoi problemi di salute, i sovranisti di Mediaset hanno ripreso vigore. E siccome si tratta di un partito-azienda, o di un’ azienda-partito, ciò che capita da una parte non può non riverberarsi dall’altra. Chissà cosa ne pensa Fedele Confalonieri, il presidente di Mediaset, che storicamente incarna l’ala moderata e dialogante, di questa truce svolta.

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