Contrordine: ridateci migliaia di medici di famiglia

Peppino Caldarola
24/04/2020

Uno Stato serio dovrebbe moltiplicare immediatamente il numero dei dottori di base e controllare quanti ospedali sono stati chiusi per il furore liberista che prese al cervello destra e sinistra.

Contrordine: ridateci migliaia di medici di famiglia

Le notizie che un cittadino si aspetta di ricevere in questi giorni sono di due tipi. Partiamo da quelle economiche. È una sola, ed è la più urgente. Come e quando i cittadini che abbiano perso attività verranno messi in condizione di ricevere a fondo perduto dallo Stato somme da destinare alla ripresa di impresa, soprattutto nel settore terziario.

Il passaggio dal benessere, persino da un faticato e incerto benessere, al nulla, alla miseria o al fallimento creerà rabbia sociale incontenibile. Si ha notizia che alcune banche, per esempio nel Sud, stiano rifiutando finanziamenti a piccolissime attività dichiarando di aver terminato i fondi. Qui ci giochiamo la democrazia e la credibilità dello Stato.

L’altra notizia è di tipo sanitario. La metto giù dura: state rompendo i coglioni su chi può uscire di casa e chi no. Uno Stato serio fa alcune cose di quelle che anche analfabeti sanitari hanno capito. Moltiplicare immediatamente il numero dei medici di base. Come si fa? Trovate voi il sistema. Ora ogni medico di base ha alcune migliaia di pazienti che conosce appena e lavora in studi affollati, forse persino in questi giorni.

COLAO PUNTI SU UN PIANO SANITARIO CHE RAFFORZI I MEDICI DI BASE

Tutti abbiamo letto che la civile Germania ha un sistema ospedaliero di primissimo valore – direi come quello lombardo e veneto – ma soprattutto ha medici di prossimità in grado di garantire le prime cure. Del testo, a parte coloro che sono effettivamente a rischio, medici eccellenti ci stanno spiegando che in attesa del vaccino e della medicina miracolosa, mettendo assieme farmaci che spesso sono già in casa al virus si può dare una bella botta.

Serve un controllo a tappeto degli ospedali chiusi per capire quanti di loro sono stati chiusi per il furore liberista che prese al cervello destra e sinistra

Mi aspetto da Colao tante cose ma soprattutto che prepari con il governo e per il governo un piano sanitario che preveda: a) ritorno massiccio ai medici di base, come immediato compito (il Sud resiste perché la gente che si ammala consulta  il medico che conosce e che li conosce), b) trattamento economico decente per medici e personale sanitario, c) controllo a tappeto degli ospedali chiusi per capire quanti di loro sono stati chiusi per il furore liberista che prese al cervello destra e sinistra.

VENGANO GARANTITI DISPOSITIVI E CURE ADEGUATE AGLI ANZIANI

Ovviamente ci sono altri grandi problemi italiani. Cosa produrre e come, quali alleanze internazionali ecc. Tuttavia non si riapre il 4 maggio senza aver detto a chi esce di casa: tranquillo avrai mascherine, guanti, tamponi e nel giro di un tot di tempo potrai andare da un nuovo o vecchio medico di quartiere che sarà il tuo angelo custode e avrà tempo per te. Chi si può ribellare? I medici che con 5 mila pazienti lavoreranno di meno? Pagateli di più. Ci sono altre categorie a cui si possono chiedere sacrifici. E soprattutto lasciate in pace i vecchi. Siamo diventati una brutta società che assiste alla mattanza degli anziani senza fare niente, solo con un po’ di stupore. Non voglio i carabinieri nelle case di riposo o nelle cliniche. Voglio che diciate ai vecchietti, soprattutto ai non abbienti, uscite pure di casa, andate alla bocciofila tanto se state male ci pensiamo noi a curarti, c’è il tuo medico a 300 metri e se proprio non ce la fai c’è l’ospedale che ormai sa come salvarti la vita.