Laura Angelini

Meeting, più rock che politica

Meeting, più rock che politica

24 Agosto 2012 06.01
Like me!

da Rimini

Non c’è bisogno neanche che sul treno parta l’annuncio: «In arrivo alla stazione di Rimini Fiera», che scattano tutti in piedi e scendono dal treno: giovani in gruppo e coppie di signori di mezza età. Questa è la fermata per il Meeting.
TUTTI AL PALACONGRESSI. Fino a pochi anni fa non c’era la stazione qui. A dire il vero non c’era neanche la Fiera nuova, ma un edificio più piccolo sulle ceneri del quale un anno fa è nato il nuovo e avveniristico Palacongressi.
Allora i ciellini li ritrovavi sparsi per la città: i ragazzi volontari con le magliette d’ordinanza, le famiglie, pochi preti e qualche religiosa. Del resto Comunione e liberazione è sempre stato movimento di popolo.

Dalle t-shirt al calendario di Frate indovino

Superati i tornelli della Fiera nuova si riceve la prima rassicurazione: «Dio c’è, ma stai tranquillo non sei tu» recita lo slogan su una maglietta in vendita nel primo stand, appena entrati sulla destra.
La vendita di t-shirt ironiche si faceva già lo scorso anno, ma, potenza dei social, nel 2012 si è arricchita di nuove battute come «Non sono su faisbuck ma possiamo essere amici lo stesso».
IL MELTING POT DEGLI STAND. Al Meeting si vende di tutto e tutto è accostato con grande scioltezza: dai coltelli con la lama super affilata al celeberrimo calendario di Frate indovino. Senza soluzione di continuità si va dallo spazio gestito dall’Agesc, l’associazione dei genitori delle scuole cattoliche, a quello della multinazionale Nestlè. Dallo stand dalla Coop all’Associazione nazionale sclerosi laterale amiotrofica di cui è presidente Mario Melazzini, il medico malato di Sla e nominato di recente direttore generale della sanità lombarda al posto di Carlo Lucchina, rimasto travolto in una delle inchieste che hanno coinvolto alcune delle figure chiave del Pirellone.

Formigoni, da uomo simbolo del Meeting a militante (quasi) comune

E parlando di Meeting non si può non parlare di Roberto Formigoni, fino allo scorso anno uomo-simbolo, prima dell’affaire vacanze, della kermesse riminese.
ATTEGGIAMENTO CONTRADITTORIO. I militanti hanno un atteggiamento contradittorio nei confronti del Celeste, da 20 anni al governo della Lombardia. Mentre lui, in giro per i corridoi della Fiera, cerca il bagno di folla: non si sottrae a scatti ricordo, stringe le mani dei volontari, chiacchiera con i visitatori. Ha perso, insomma, il distacco che caratterizza gli uomini politici. Del resto va detto che per il 2012 la passerella non è prevista per nessuno. Insieme con Formigoni si è visto pure Raffaele Cattaneo, l’assessore lombardo alle Infrastrutture e mobilità, che del governatore è il cognato.
«IL GOVERNATORE NON RAPPRESENTA CL». «Formigoni in politica non rappresenta Cl», liquida senza mezzi termini la questione con Lettera43.it Claudio Rocchi, 70 anni, bolognese. «La vicenda che lo vede coinvolto», mette però in chiaro subito dopo, «è fatta di aspetti divertenti, scandalistici, pseudo moralistici. Il dato di fatto della Lombardia è una sanità che funziona». Sì ma i soldi che dalla fondazione Maugeri sarebbero finiti a Formigoni? «Se ci sono degli illeciti penali la giustizia faccia il suo corso e li attesti», conclude il militante di Cl.
IL RICORDO DI DON GIUSSANI. Rocchi, ex dirigente d’azienda è un affezionato di questo luogo, lo frequenta dal 1980, dalla prima edizione. «Nel 1970 mi sono trovato ad ascoltare per puro caso una conversazione di don Luigi Giussani: ero ateo. Ho accompagnato mia moglie e, siccome fuori pioveva sono entrato nella sala anche io», ricorda. «È stato uno choc, sono rimasto colpito dal carisma del Gius. Spiegava come Dio c’entrasse con tutta la vita».
ERMETISMO MILITANTE. Un altro affezionatissimo è Tommaso Sanna, sulla sessantina, anconetano, anche lui presente dalla prima edizione. «Il Meeting è il dispiegarsi della mia libertà», sorride. Aggiungendo: «Se non si capisce quello che intendo, è lo stesso».
Sanna non ha applaudito Mario Monti all’apertura della kermesse. «L’ho ascoltato soltanto», spiega. «Non apprezzo i suoi provvedimenti, prima di tutto l’Imu». Secondo il militante, i tecnici avrebbero dovuto invece una patrimoniale. Poco importa se la tassa sulla ricchezza è sempre stato un cavallo di battaglia della sinistra.

Alla politica i giovani preferiscono le mostre

A parlare più volentieri di politica sono proprio i ciellini di vecchia data. Perché i giovani (3.300 solo i volontari) al solo nome di Formigoni scrollano le spalle e si trincerano dietro a un: «A noi queste cose non interessano».
Come Giulia e Massimiliano, pesaresi, 50 anni in due, educatrice lei, impiegato lui, da quattro anni nel movimento: «Ci interessano gli aspetti culturali e spirituali: la preghiera, gli esercizi». Al Meeting si sono fermati solo un pomeriggio per visitare la mostra sulla genetica.
TUTTI IN FILA PER IL ROCK. Per loro niente code. Perché il successo principale quest’anno lo sta avendo l’esposizione ‘Tre accordi e il desiderio di Verità. Il rock come ricerca dell’infinito’ a cura del giornalista irlandese, vicedirettore dell’Irish Times, John Waters. Cinquantasette anni, nelle interviste rilasciate in questi giorni si è definito «folgorato» da Comunione e liberazione.
Lunghe file costanti davanti all’ingresso, scene di panico da ressa da stadio a metà pomeriggio per ammirare cartelloni e fotografie di una serie (incompleta) di personaggi tra cui Muddy Waters, Hank Williams, gli U2, i Coldplay e Amy Whinehouse. Grande assente, inspiegabilmente Bruce Springsteen, che di testi con riferimenti religiosi ne ha scritti un bel po’.
IL FUTURO? ALL’ESTERO. Il Meeting si chiude sabato 25 agosto con un simbolico passaggio di consegne con Il Cairo: si guarda all’estero, dove i numeri di Cl sono ancora limitati rispetto all’Italia. Forse si tratta di una exit strategy rispetto ai grattacapi degli ultimi tempi. Lo testimonia anche la bacheca di annunci di scambi internazionali: giovani che se ne vanno per un anno o due nel Qatar o a Dubai. Su uno dei biglietti campeggia la domanda: «Conoscete persone di Comunione e liberazione da quelle parti?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *