Meloni a letto e al buio per un problema di otoliti: la conferenza stampa di fine anno slitta al 4 gennaio

Redazione
28/12/2023

La premier dopo giorni di riposo è in fase di ripresa. L'appuntamento con i giornalisti era stato già rinviato due volte.

Meloni a letto e al buio per un problema di otoliti: la conferenza stampa di fine anno slitta al 4 gennaio

La conferenza stampa di fine anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si terrà «il 4 gennaio alle 11, d’intesa con l’Ordine dei giornalisti». Lo annunciano i collaboratori della premier, spiegando che Meloni è in fase di ripresa dopo un problema di salute – la sindrome otolitica – che l’ha costretta «a letto e al buio» per quasi due giorni. Nella serata del 27 dicembre, viene spiegato, un otorino l’ha visitata a casa e le ha eseguito «la manovra» per risolvere la situazione. La leader del governo ha già rinviato l’appuntamento due volte.

Il 20 dicembre Meloni non ha partecipato allo scambio di auguri con Mattarella

Il 20 dicembre, all’insorgere di uno stato influenzale, era saltata innanzitutto la presenza di Meloni al tradizionale scambio di auguri tra le più alte cariche dello Stato e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ed era slittata di una settimana la conferenza stampa di fine anno: inizialmente in programma il 21 dicembre, era stata posticipata al 28 dicembre. Dopo il primo rinvio, è arrivato il secondo.

Cosa è la sindrome otolica che ha colpito Giorgia Meloni

Il nome scientifico del problema accusato da Meloni, costretta a letto per due giorni, è “vertigine posizionale parossistica benigna“. Si tratta di un disturbo comune, che causa brevi episodi di vertigini in risposta a movimenti del capo che stimolano il canale semicircolare posteriore dell’orecchio interno: è causata dallo spostamento dei cristalli otoconiali, “sassolini” responsabili dell’equilibrio insieme alle ciglia sensoriali, contenute all’interno di ampolle interne all’osso e piene di endolinfa. Il trattamento implica manovre di riposizionamento degli otoliti. Farmaci e interventi chirurgici sono indicati raramente, se non mai. Dopo le manovre effettuate dall’otorino, la premier è riuscita ad alzarsi, anche grazie a un collare che le sostiene il collo limitandone i movimenti, è emerso dal suo entourage.