Meloni contestata a Bologna: «Non sei la benvenuta». Proteste anche a Forlì

Redazione
17/01/2024

La premier era nel capoluogo per firmare l'accordo sui Fondi di coesione. Gli attivisti sotto il palazzo della Regione: «Basta passerelle. Via il governo di fascisti, guerra e devastazione ambientale». Un'altra manifestazione invece nella città romagnola colpita dall'alluvione, dove la presidente è in visita insieme a Ursula von der Leyen.

Meloni contestata a Bologna: «Non sei la benvenuta». Proteste anche a Forlì

Una contestazione di alcuni cittadini mercoledì mattina ha accolto la premier Giorgia Meloni a Bologna davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, dove la presidente era arrivata per firmare l’accordo con il governatore Stefano Bonaccini sui Fondi europei di coesione (Fsc), che ammontano a quasi 600 milioni di euro. Secondo quanto riporta Dire, un gruppo di una trentina di attivisti si è presentato su viale Aldo Moro, sotto le finestre della Regione, con megafoni e striscioni che recitavano: «Meloni basta passerelle. Via il governo di fascisti, guerra e devastazione ambientale». Sempre secondo quanto scrive Dire, tra i protestanti c’erano anche esponenti del comitato in difesa delle scuole Besta, che si trovano proprio nel parco davanti alla Regione e che il Comune ha in progetto di abbattere, insieme a diversi alberi dell’area verde, per ricostruirle ex novo. Sul posto le Forze dell’ordine per monitorare la situazione.

Meloni contestata anche a Forlì, dove è in visita con von der Leyen

La premier è poi attesa nel pomeriggio a Forlì insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in una visita simbolica nei luoghi colpiti dall’alluvione. Anche lì l’accoglienza non è stata festosa: nella città romagnola, in Piazza Aurelio Saffi, è stato organizzato un presidio di protesta contro la premier di associazioni, comitati (fra cui anche Anpi, Cgil, Legambiente) e alluvionati. Lo scrive LaPresse. A Forlì le due leader annunceranno ufficialmente la revisione del Pnrr, che ha consentito un’aggiunta di 1,2 miliardi di risorse per l’Emilia-Romagna. Alle proteste dei cittadini si aggiunge anche quella del governatore Bonaccini, che sulle risorse aggiuntive ha detto: «Bene, benvenuti e benedetti questi 1,2 miliardi però chiariamo: servono per gli investimenti, cioè per il ripristino di strade fiumi, frane etc. Non sono risorse disponibili per il rimborso dei cosiddetti danni avvenuti a imprese o famiglie».