Meloni attacca Ferragni sul pandoro, la replica di Fedez: «Sono queste le priorità del governo?»

Dopo la stoccata della premier sulla «finta beneficenza», il rapper ha ricordato le varie raccolte fondi organizzate con la moglie. E l'immunità di cui godono i politici tra cui Daniela Santanchè.

Meloni attacca Ferragni sul pandoro, la replica di Fedez: «Sono queste le priorità del governo?»

Ha fatto discutere la stoccata che dal palco di Atreju Giorgia Meloni ha indirizzato indirettamente a Chiara Ferragni riferendosi alla recente multa dell’Antitrust all’imprenditrice digitale e a Balocco per pratica commerciale scorretta. «Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate indossando degli abiti o mostrando delle borse o addirittura promuovendo carissimi panettoni con i quali si fa credere che si farà beneficenza ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari», ha tuonato la premier. «Il vero modello da seguire è il modello di chi quella eccellenza italiana la inventa, la disegna, la produce, e tiene testa a tutti nel mercato globale solo perché noi siamo più bravi, lo sappiamo fare meglio».

La replica di Fedez in difesa degli influencer

Se Ferragni dopo aver annunciato via Instagram che impugnerà la sanzione dell’Antitrust è scomparsa dai social, a difenderla (tra l’altro ribadendo più volte di non volerla difendere sic!) ci ha pensato Fedez. «È singolare che pochi minuti fa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia deciso di salire sul palco per parlare delle priorità del Paese» ha detto il rapper. «Avrà parlato della disoccupazione o della manovra che stanno facendo col c**o o della pressione fiscale? No, ha deciso di dire ‘diffidate dalle persone che lavorano sul web’. Questa è la priorità del nostro presidente del Consiglio». Fedez ha poi precisato di essere stato in silenzio fino a quel momento perché la moglie è una donna indipendente e non ha bisogno che qualcuno la difenda: «Mia moglie non ha l’immunità come Santanché e impugnerà la sentenza e si difenderà nelle sedi opportune. La Santanché se non avesse l’immunità forse da quel palco oggi avrebbe detto diffidate da noi stessi». A infastidire particolarmente Fedez sarebbero state proprio le frasi in cui Meloni ha invitato i giovani a diffidare degli influencer, motivo questo che lo ha spinto a elencare una serie di attività caritatevoli che con la moglie ha portato a termine in questi anni. «Io e mia moglie», ha spiegato, «abbiamo fatto una raccolta fondi di 4 milioni di euro e abbiamo costruito una terapia intensiva da 150 posti letto in 10 giorni che ha permesso di salvare centinaia di vite; al governo e alla Regione Lombardia sono serviti 10 milioni di euro per costruirne una dopo mesi. Durante la pandemia c’è stata una categoria che erano i lavoratori dello spettacolo completamente abbandonata dallo Stato. Il Mibact aveva raccolto in un anno mezzo milione di euro; io da solo chiuso 10 giorni in casa giorno e notte ho raccolto 3 milioni di euro, in un anno 7 milioni che ho distribuito insieme a Cesvi. E lei dovrebbe diffidare da me? Voi dove eravate? Il suo governo da gennaio 2023 doveva fare dei decreti attuativi sul bonus psicologo e per farli ci sono volute 300 mila persone che vi mettessero il pepe al c**o. E dopo che quelle 300 mila persone hanno firmato una petizione il ministro l’ha sbloccato». «Mi sembra» ha concluso, «che la Rete vi serva come promemoria per darvi una svegliata».