L’operazione Leo di Meloni e radio Sileoni: le pillole della giornata

Luca Di Carmine
25/10/2023

Dopo Fi per il caso Giambruno, nel mirino della premier finisce anche la Lega: Giorgetti potrebbe essere sostituito al Mef dal viceministro di FdI...tutto dipenderà dal risultato di Salvini alle Europee. La battaglia del numero uno dei sindacalisti bancari e fondatore di Radio Fabi contro l'Abi di Patuelli. E il Garante della Privacy che sanziona E-Campus. Gli spifferi di Lettera43.

L’operazione Leo di Meloni e radio Sileoni: le pillole della giornata

Non c’è solo Forza Italia nel mirino di Giorgia Meloni, dopo “il caso” Andrea Giambruno. Anche la Lega è finita nel mirino della premier, in particolare con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Ora è partita “l’operazione Leo”, per valorizzare le iniziative del viceministro Maurizio Leo, quello che nella mente di Giorgia dovrà essere il prossimo titolare del dicastero di via XX Settembre. Tutto dipenderà da quanti voti riuscirà a raggranellare Matteo Salvini alle prossime Europee…

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Maurizio Leo (Imagoeconomica).

Salvini sfida Renzi a Firenze

Sfidare Matteo Renzi nella sua città: Matteo Salvini ha studiato a lungo questa mossa, e il prossimo 3 dicembre a Firenze inaugurerà la campagna elettorale europea portandosi dietro Marine Le Pen e tanti “destri” austriaci, tedeschi, portoghesi. Ma Renzi non starà certo a guardare. Per non parlare della sinistra fiorentina e toscana, che a vedere arrivare Le Pen davanti a Palazzo Vecchio non ci pensa proprio. Salvini afferma che presenterà a Firenze «la nostra idea dell’Europa che verrà fondata sulla sicurezza», ma rischia di creare un problema esattamente su quel tema…

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Matteo Salvini e Marine Le Pen a Pontida (Imagoeconomica).

Sangiuliano, tour campano in odore di Europee

Gennaro Sangiuliano è sempre in tour, in Campania. L’ultimo esempio? Il ministro della Cultura ha visitato anche il sito di Nuceria Alfaterna e il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, con il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli e il senatore Antonio Iannone. Che saranno indispensabili a Sangiuliano per partecipare alle prossime elezioni europee come candidato di Fratelli d’Italia.

Cioffi, il Consiglio Nazionale degli Utenti e un passato con Mastella

Riunione targata Cnu, il Consiglio Nazionale degli Utenti, presso l’Agcom, con un seminario, dal titolo: “Donne e Authority: tutela dei diritti ed innovazione nelle comunicazioni”. Per quale motivo? «Puntiamo a un tavolo permanente di confronto fra le donne componenti delle Authority, gli stakeholder, la società civile ed i politici», ha detto Sandra Cioffi, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti. Ha detto proprio «i politici», Cioffi, indimenticata parlamentare Udeur. Sì, proprio il partito creato da Clemente Mastella…

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Sandra Cioffi (Imagoeconomica).

Radio Sileoni

Non è la televisione, ma la radio piace: costa poco e può incidere nella vita di una nazione, facendo opinione. E così Lando Maria Sileoni, il numero uno dei sindacalisti bancari, ha creato Radio Fabi, con podcast disponibili su tutte le piattaforme digitali esistenti: Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Spreaker, YouTube Music. La prima puntata? Sul rinnovo del contratto collettivo nazionale. Un tema caldissimo: Sileoni a Milano Finanza ha detto che «il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, non si è mai interessato direttamente delle vicende sindacali, seguendole a distanza; il direttore generale, Giovanni Sabatini, partecipa agli incontri ma non è un tecnico di relazioni sindacali; la presidente del Casl, Ilaria Dalla Riva, è alla sua prima esperienza da capo della delegazione sindacale Abi». A Palazzo Altieri l’intervista a Sileoni ha fatto andare di traverso il caffè.  Intanto si è svolta la conferenza dei servizi Fabi, con i dirigenti sindacali: tre giorni in quel di Riccione con 175 rappresentanti provenienti da tutte le strutture provinciali d’Italia. La guerra con Patuelli e soci è appena cominciata, e per rincarare la dose Sileoni sottolinea come «qualche gruppo bancario non ha digerito il fatto che l’amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, sia venuto al congresso nazionale Fabi a dare la propria disponibilità ad accogliere interamente la nostra richiesta economica di 435 euro. Qualcuno l’ha presa male, facendo finta di non capire che in quel contesto parlava il primo esponente del maggior gruppo bancario e che era pienamente legittimato a rappresentare il proprio pensiero, tra l’altro avendo già da tempo annunciato l’uscita di Intesa dal Comitato sindacale Abi». Chissà chi sarà quel “qualcuno”…

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Lando Maria Sileoni, segretario generale Fabi (Imagoeconomica).

 

Non chiede il consenso per gli sms: il Garante sanziona eCampus

Non vuoi ricevere informazioni su eCampus? Impossibile. Ti arrivano direttamente via sms anche se non hai mai dato il consenso a ricevere messaggi sui corsi dell’Università telematica. Puoi lamentarti, certo, ma il tuo cellulare continuerà a squillare. Fortuna che ci ha pensato il Garante per la Protezione dei Dati Personali che ha sanzionato l’Ateneo per aver inviato sms promozionali senza il benestare dei destinatari, ignorando i reclami ricevuti nel corso degli anni. Uno “scherzo” non da poco che costerà a E-Campus 75 mila euro. Senza pensare ai soldi già spesi dall’Università per l’invio dei messaggi incriminati. La prossima volta, forse, eCampus ci penserà due volte a non interpellare prima i propri potenziali studenti invece di inviare random messaggi non graditi.