Chi sono e cosa c’è dietro i Muyun Brothers, tre fratelli cinesi star dei social occidentali

Federico Giuliani
17/12/2023

Il loro brano Worldly World è diventato un meme virale. Ma di questi strani cantanti si sa poco: hanno un deficit di ormone della crescita, vengono dalla provincia meridionale del Sichuan e raccontano il duro lavoro della vita di campagna. Guarda caso, proprio i temi tanto cari al Pcc di Xi. Più che un fenomeno musicale, la nuova frontiera del soft power di Pechino.

Chi sono e cosa c’è dietro i Muyun Brothers, tre fratelli cinesi star dei social occidentali

«Non c’è modo di vivere una vita che non voglia essere ricca. Non ci sono soldati che non vogliono essere eroi. I pavoni più belli non sono perfetti». Forse queste parole non vi diranno niente, scritte così, in italiano. Se però negli ultimi mesi avete trascorso un po’ di tempo sui social network, esiste una probabilità altissima che possiate averle ascoltate, più che lette, in lingua cinese. La citazione non è altro che la strofa iniziale di Worldly World, la canzone più famosa dei Muyun Brothers, la bizzarra band formata da tre fratelli cinesi ormai presenza fissa di reel e video condivisi da milioni di utenti.

Brevi canzoni folk e popolari, suonate sulle note di una chitarra

Tre cantanti apparsi dal niente che, nell’arco di poche settimane, sono in qualche modo riusciti a diventare i nuovi tormentoni di Instagram e TikTok, oltre che protagonisti di meme e clip ironiche. Il loro profilo su TikTok (@muyunbrothers), inaugurato a giugno 2023, conta già 7,5 milioni di like e oltre 620 mila follower, mentre le loro brevi canzoni folk e popolari, suonate sulle note di una semplice chitarra, superano senza problemi le decine di milioni di visualizzazioni. A settembre i tre fratelli sono sbarcati anche su Instagram (@muynbrothers), dove hanno fin qui raccolto oltre 180 mila follower per 26 post pubblicati.

 

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Un successo non casuale: dietro di loro l’azienda Yunnan Aivat

Lo hanno fatto dopo aver postato un video su TikTok il 20 agosto nel quale hanno spiegato di volersi dedicare alla musica. «Dopo molte esitazioni, noi tre fratelli abbiamo scelto la strada della musica. Non abbiamo paura del buio, perché crediamo che il cielo sarà sempre luminoso», hanno scritto per accompagnare la canzone On the Road, dedicata a chi sta «lavorando duro». Eppure, i Fratelli Muyun non sono semplici fenomeni mediatici che hanno fatto successo per un caso fortuito. Almeno stando a quanto spiegato da Yunnan Aivat, un’azienda cinese che gestisce i loro account nel mondo occidentale.

«Sembriamo bambini, con grandi sogni nei nostri piccoli corpi»

La storia dei Muyun Brothers è avvolta nel mistero. Pare che i cantanti si chiamino Muyun Wenzuan, Muyun Yicheng e Muyun Feng, ma non c’è certezza nemmeno su quale siano i veri nomi. Anche se all’apparenza sembrano dei bambini per via della loro altezza limitata, i tre – che probabilmente soffrono di deficit di ormone della crescita fin dall’infanzia – hanno in realtà una ventina d’anni. Lo si può leggere dalla descrizione presente sul canale YouTube del gruppo: «Siamo tre fratelli appartenenti all’etnia Yi, originari delle montagne Daliang, nella provincia del Sichuan, nella Cina sud-occidentale. Anche se abbiamo circa vent’anni, sembriamo bambini, con grandi sogni nei nostri piccoli corpi. Amiamo la musica e abbiamo trasformato la nostra fattoria in una piccola casa ospitale, filmando la nostra vita rurale».

L’esaltazione della vita di campagna e delle tradizioni locali cinesi

I tre fratelli cinesi appartengono dunque all’etnia Yi, uno dei 56 gruppi riconosciuti ufficialmente dalla Repubblica popolare cinese. Questa minoranza vive in zone rurali e montagnose, nelle province del Sichuan, dello Yunnan, del Guizhou e del Guangxi. I Muyun Brothers provengono quindi dal sud della Cina. Da un’area economicamente depressa, lontana anni luce dai palazzi del potere di Pechino, dalle start-up milionarie di Shenzhen e dai grattacieli scintillanti di Shanghai. Non è un caso che, attraverso i brani condivisi con il mondo intero i tre cantanti raccontino le difficoltà quotidiane della vita di campagna, elogino il lavoro duro che permette alle persone di superare gli ostacoli e venerino le tradizioni locali, quasi a voler dare dignità alla loro terra natale.

Ricalcano le parole chiave utilizzate dal Partito comunista di Xi

Sui canali social, i Muyun Brothers alternano video di canzoni folkloristiche a clip che illustrano la vita nelle campagne cinesi, trascorsa tra capre, fattorie e boschi. Mentre su TikTok e Instagram sono presenti per lo più contenuti musicali, con tanto di sottotitoli in inglese per raggiungere un pubblico globale, su YouTube trovano spazio filmati che mostrano i tre fratelli modernizzare la loro fattoria, rinnovare una camera da letto, coltivare fiori, costruire una stufa e allestire un’aiuola. Il minimo comun denominatore dei Muyun Brothers, a ben vedere, ricalca molte delle parole chiave utilizzate dal Partito comunista cinese guidato da Xi Jinping. La rivitalizzazione delle campagne, l’integrazione delle minoranze etniche nel sistema cinese, la riproposizione in salsa moderna delle antiche tradizioni nazionali, lo sviluppo delle aree rurali da ottenere con il duro lavoro e la lotta contro la povertà: tutte queste tematiche hanno trovato ampio spazio nell’agenda politica proposta da Xi. Tematiche che, in maniera molto indiretta, vengono amplificate dalle canzoni dei tre misteriosi fratelli cinesi.

Non solo meme: account creati per il marketing globale

In Occidente i Muyun Brothers sono diventati famosi per il loro talento, certo, oltre che per il fatto di proporre brani orecchiabili ma ai più incomprensibili, visto che le loro canzoni sono tutte in lingua cinese. Aggiungiamo i temi trattati – lontani dagli stereotipi della moda pop e trap – e il loro aspetto curioso, ed ecco che i fratelli sono diventati perfetti meme virali. È tuttavia curioso che il successo esplosivo dei tre si sia verificato per lo più al di fuori della Cina, e per giunta su canali utilizzati prevalentemente dal pubblico occidentale. Dietro alla band troviamo non a caso Yunnan Aivat, azienda cinese che ha spiegato di aver creato l’account TikTok dei Muyun Brothers. E che si descrive come «principale fornitore di soluzioni one-stop in Cina per il marketing globale integrato su internet basato sui big data».

L’obiettivo del fenomeno: creare una Via della Seta online

Aivat sostiene di essersi impegnata «per molti anni a creare una Via della Seta online e consentire ai prodotti cloud cinesi di trovare spazio all’estero», e ha all’attivo anche una cooperazione a lungo termine con il Dipartimento provinciale della cultura e del turismo dello Yunnan, nonché con gli uffici culturali e del turismo statali. È proprio per questo, dunque, che ha visto luce il fenomeno Muyun Brothers: per «abbattere le barriere linguistiche» e «raccontare bene le storie cinesi».

Il target è il pubblico europeo e americano, dai 18 ai 34 anni

Dal 2022 Aivat ha monitorato la comunicazione internazionale, creando una serie di account TikTok in inglese, thailandese e vietnamita, con l’intenzione di rivolgersi al pubblico di Stati Uniti, Regno Unito e Sud-Est asiatico. Questi canali, come quello dei Muyun Brothers, servono dunque a diffondere la cultura cinese nel mondo attraverso brevi contenuti mediali. Nel caso dei tre fratelli, la stessa azienda ha spiegato che i fan della band su TikTok provengono per lo più da Paesi europei e dagli Usa, e che l’80 per cento di loro ha tra i 18 e i 34 anni. Questi utenti attraverso commenti e condivisioni contribuiscono a rendere virali le clip dei Muyun Brothers. Che possono così raccontare al mondo intero la cultura dello Yunnan, offrendo al contempo l’immagine di una Cina rurale e tutta da scoprire.

 

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L’ultima frontiera del nuovo soft power cinese

Basta, del resto, ricordare gli obiettivi fissati nero su bianco dal Partito comunista cinese in occasione del XX Congresso nazionale tenutosi nell’ottobre 2022. Tra i traguardi da raggiungere figuravano anche quello di «migliorare la comunicazione e l’influenza della civiltà cinese» e nel proporre il «sistema narrativo cinese raccontano bene le storie cinesi, diffondono bene la voce della Cina, mostrando un’immagine credibile, amabile e rispettabile» del Paese. I brani dei Fratelli Muyun, dunque, rappresentano l’ultima frontiera del nuovo soft power cinese.