Milano, sul murale del Memoriale della Shoah spuntano le scritte «W Hitler» e «Fuck Israele»

Redazione
26/01/2024

Si tratta del quarto atto vandalico in un anno. L'artista aleXsandro Palombo: «Non reagire alle ripetute azioni d'odio ci porterà a normalizzare il pericolo dell'antisemitismo». Beppe Sala: «Non bisogna dimenticare la tragedia del passato».

Milano, sul murale del Memoriale della Shoah spuntano le scritte «W Hitler» e «Fuck Israele»

Sui muri del Memoriale della Shoah di Milano sono apparse due scritte antisemite, alla vigilia del Giorno della Memoria che si celebra il 27 gennaio. Sul murale Binario 21, i Simpson ebrei deportati ad Auschwitz, realizzato dall’artista aleXsandro Palombo, qualcuno ha scritto «W Hitler» e «Fuck Israele». Un fatto grave e reiterato, perché si tratta della quarta volta in un anno in cui il murale è stato preso di mira ed è stato deturpato con scritte simili. Il 30 novembre scorso l’ultimo episodio. Allora le scritte sono state «merde» e «schifo».

AleXsandro Palombo: «Non reagire ci porterà a normalizzare»

TgCom24 ha riportato le parole dell’artista aleXsandro Palombo, che ha commentato la vicenda. Ha dichiarato: «Non reagire alle ripetute azioni d’odio ci porterà a normalizzare il pericolo dell’antisemitismo e a potenziare il male dell’indifferenza che inghiotte tutto e tutti. Chi volta lo sguardo davanti a questi scempi è complice del problema. Gli ultimi sfregi antisemiti e quelli degli scorsi mesi rimarranno come testimonianza e parte integrante dell’opera che tramuterà questo mare d’odio in strumento di sensibilizzazione e consapevolezza contro l’indifferenza e l’antisemitismo».

Sala: «Anche a Milano si sente il ritorno dell’antisemitismo»

E a intervenire è stato anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. Il primo cittadino ha parlato agli studenti delle scuole a Palazzo Marino, sede del Comune: «La memoria ci insegna. Ci dà una guida e soprattutto ci dice che i tempi possono tornare, anche non drammatici come in passato. Anche a Milano un ritorno dell’antisemitismo si sta sentendo. Oggi parliamo di una memoria che fa riferimento a un passato che è ancora vicino e non è un passato da dimenticare, cioè la tragedia della Shoah. Ancora oggi vediamo nel mondo e nel nostro Paese segni che l’incendio si è spento ma delle tracce sono rimaste e non vanno riattivate. Bisogna imparare dagli errori del passato e Milano ha questa capacità di imparare a coniugare passato, presente e futuro».