La mente degli attentati di Barcellona gira libero per l’Europa

02 Agosto 2018 15.21
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La mente degli attentati di Barcellona e Cambrils del 17 agosto 2017 è ancora libero e si muove per l'Europa. Lo hanno riferito fonti di indagine al El Periodico, assicurando che il terrorista cambia Paese con regolarità e «continua a tenere contatti con altri gruppi» radicali. Le stesse fonti non danno informazioni sull'età o la nazionalità del terrorista, né se abbia mai vissuto in Spagna.

Strage di Barcellona, perché anche la Spagna è un target dell’Isis

La vicinanza col Marocco, vivaio dell’Isis. L’allarme sui jihadisti di ritorno. I proclami del Califfato per riconquistare al Andalus. Il caso di Madrid nel 2004. E la movida obiettivo ideale. I motivi della vulnerabilità.

La mente degli attentati aveva progettato degli attacchi in grande stile, contro lo stadio di Barcellona, il Camp Nou, la Sagrada Familia, e la Tour Eiffel a Parigi. Poi però, la morte di tre terroristi mentre preparavano gli esplosivi nel loro covo, fece rapidamente virare il commando dei sei uomini rimasti verso un improvvisato assalto con un furgone alle Ramblas e a Cambrils, uccidendo 16 persone e ferendone 140, prima di essere uccisi dalla polizia. Nel covo morì anche l'imam Abdelbaki Es Satty, capo della cellula e che le forze di sicurezza ritengono fosse in contatto con la mente degli attacchi, che in quel momento si trovava in una «città dell'Europa centrale».

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