Legge di bilancio in vista, mercati in allarme

Legge di bilancio in vista, mercati in allarme

04 Agosto 2018 16.31
Like me!

Giancarlo Giorgetti, forse l'esponente del Governo dal rapporto più diretto con Mario Draghi, il 27 luglio l'aveva detto: «Se già sappiamo che tra fine agosto e inizio settembre i mercati si metteranno a bombardare, facciamoci trovare pronti», cioè prepariamo i numeri principali della manovra con largo anticipo e 'blindiamoli'. Pochi giorni dopo lo spread è tornato a fare paura: i mercati hanno anticipato l'offensiva? Non proprio, ma lanciano segnali chiari: da metà maggio il rendimento dei Btp a dieci anni è cresciuto del 50%, quelli a breve – meno protetti dalla progressiva chiusura dell'ombrello della Bce – sono esplosi.

L'ITALIA FA QUASI PEGGIO DI CIPRO

I tassi dei prodotti 'made in Italy' a cinque anni sono infatti cresciuti del 160% e quelli a due anni sono gli unici tra i principali Paesi Ue a rendimento positivo. In entrambi i casi facciamo ampiamente peggio di Cipro. Sui titoli italiani e sulle scelte del governo pesa l'enorme debito pubblico, ma siamo a un punto percentuale dalla Grecia, per dire, i Btp a dieci anni 'costano' quasi il doppio della Spagna e sono vicini al massimo degli ultimi quattro anni, toccato recentemente sulle fibrillazioni più acute per la formazione del governo.

LO SPREAD E LA LEGGE DI BILANCIO

Credit Suisse ha calcolato che il recente innalzamento dello spread con la Germania (arrivato anche a quota 300) ha 'bruciato' 3 miliardi nei bilanci delle banche italiane. I conti sono precisi: nel secondo trimestre per Unicredit ha pesato per un miliardo tondo, per Intesa quasi 850 milioni, per Mps, Ubi e Banco Bpm circa 300 milioni ciascuna. E la Borsa si muove di conseguenza: nelle ultime sedute della settimana appena chiusa Mps ha ceduto l'8,5%, Intesa il 7, Unicredit il 5%. E la settimana che si apre? Gli analisti non vedono assolutamente le condizioni del 2011 quando Berlusconi fu indotto alle dimissioni, ma l'attenzione sul percorso alla legge di Bilancio dell'esecutivo M5S-Lega sarà altissima.

NON BASTANO LE RASSICURAZIONI DI TRIA

Un esempio: il 3 agosto è bastato che in mattinata si dicesse conterrà i primi passi verso la flat tax e lo smantellamento della riforma delle pensioni per far quasi raddoppiare in poche ore il rendimento dei Btp a due anni, dallo 0,78% a un massimo di 1,37%, per poi chiudere poco sotto il punto percentuale anche dopo le rassicurazioni del ministro Tria, al termine del vertice governativo, che le misure saranno compatibili con il quadro macro. Non è poi un caso che il governo abbia deciso di proseguire in pieno agosto i vertici sulla legge di Bilancio. Per anticipare e, se riesce, 'blindare' i numeri fondamentali che possano rassicurare i mercati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *