Meridiana, i temi sul tavolo per l’accordo con Qatar Airways

23 Febbraio 2016 10.00
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Si mostra combattivo l’Usb alla vigilia dell’incontro di
martedì 23 al ministero dello sviluppo sul futuro di
Meridiana. La compagnia sarda potrebbe rilanciarsi convolando a
nozze con il carrier Qatar Airways, ma perché ciò avvenga
è richiesto un tributo di 900 esuberi. L’Unione dei
sindacati di base ha dichiarato di aspettarsi «un cambio di
rotta rispetto al passato» e di voler chiedere al Governo «di
lavorare per evitare che la trattativa finisca subito su un
binario morto», annunciando che l’incontro sarà presidiato
dai lavoratori Meridiana sotto il ministero.
USB: RISOLVERE IL TEMA DEGLI ESUBERI. «Come
abbiamo già detto, tale confronto appare ipotecato dal
mantenimento di tutta una serie di aspetti negativi che da anni
avvelenano le relazioni tra azienda, sindacato e propri
dipendenti», ha chiarito l’Usb in una nota.
L’associazione sostiene che se non si interverrà su temi
come il numero di esuberi annunciati «unita alla mancanza di
qualsiasi prospettiva, all’assenza di un piano di rilancio
industriale rispetto all’attuale dimensione asfittica della
Compagnia – è impensabile che si possa trovare una via
d’uscita positiva, tantomeno nei tempi rapidi richiesti,
nonostante gli appelli in tal senso lanciati dal Governo».

L’accordo: Qatar Airlines al 49%

L’accordo tra i due carrier preliminare prevede la
realizzazione di una newco della quale la compagnia qatariota
deterrebbe il 49% del capitale (la quota massima concessa
dall’Ue agli investitori stranieri), mentre il fondo Akfed
dell’Aga Kahn manterrebbe il controllo con il 51%.
Gli investimenti previsti si aggirano attorno ai 50-100 milioni
di euro.
ACCESSO PIENO AI VOLI DELLA COMPAGNIA SARDA. Il
vettore del Qatar avrebbe così accesso ai voli nazionali e
internazionali della compagnia sarda.
Ma come base di partenza ci sono appunto i tagli al personale.
L’obiettivo ora è arrivare a un’intesa con i sindacati
entro marzo. 

Cgil e Regione Sardegna: ridurre gli esuberi

Per capire meglio quanto sta avvenendo è necessario fare un
salto indietro e tornare al 30 aprile 2015. In quella data il
ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi concesse un anno
di cassa integrazione per permettere al gruppo di trovare un
partner. «Dopo quasi un anno si è arrivati al traguardo ed è
positiva la presenza di un partner internazionale ma non è stato
presentato alcun progetto  industriale nuovo: non è
previsto nessun nuovo aereo (salvo quattro velivoli cargo) o
l’apertura di nuovi collegamenti», spiega a
Lettera43.it Franco Monaco, segretario Filt Cgil Olbia,
presente all’incontro.
LA CGIL: LIMITARE GLI ESUBERI. «Ora è stato
deciso che ci si incontri di nuovo martedì 23. Non ci aspettiamo
l’azzeramento degli esuberi ma ci attiveremo perché sia
definito un piano che limiti i licenziamenti», prosegue Monaco.
«La maggior parte dei posti di lavoro che si rischia di perdere
si concentra soprattutto in Sardegna», sottolinea il segretario,
«regione che peraltro sta vivendo una fortissima crisi».
PIGLIARU: PREOCCUPANO LE RICADUTE OCCUPAZIONALI.
Al tavolo delle trattative era presente anche il governatore
Francesco Pigliaru, che ha confermato l’impegno per
accompagnare il rilancio di Meridiana auspicando l’accordo
per l’ingresso nella compagnia sarda di Qatar Airways, «un
partner industriale di grande rilievo internazionale, fattore
essenziale per una prospettiva credibile di lungo periodo».
Anche Pigliaru ha mostrato preoccupazione riguardo alle
 ripercussioni occupazionali legate alla partnership con il
fondo sovrano: «Resta la permanenza di un numero importante di
esuberi su cui c’è da lavorare considerando
l’incisività sul sistema lavoro complessivo della
Sardegna». 

Meridiana e il ministero: decisione in tempi rapidi

Secondo alcune fonti durante l’incontro al ministero il
presidente di Meridiana Marco Rigotti avrebbe detto che «serve
velocità nelle decisioni altrimenti Qatar Airways lascia la
trattativa». «Non ci sono alternative», ha aggiunto
all’uscita, «oggi il trasporto aereo sta assistendo ad uno
spostamento del focus verso l’Asia di cui Qatar Airways è
uno dei principali attori». Rigotti ha comunque sottolineato che
si tratta di «un progetto tutto da costruire: c’è solo il
Memorandum of understanding, nulla di vincolante».
IL MINISTERO: QATAR UNICA POSSIBILITÀ. A fargli
eco il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che ha
esortato Meridiana e Qatar Airways «ad avviare rapidamente il
confronto sia sulle questioni occupazionali sia sugli aspetti
legati al contratto di lavoro» spiegando che l’opzione
catariota è «l’unica in grado di assicurare il rilancio di
Meridiana».
«L’atteggiamento del ministero è stato un po’
sbrigativo, sembrava quasi volersi sfilare», precisa Monaco,
«ma noi non vogliamo che esca fuori dalla questione. Ci sono in
ballo numerosi posti di lavoro».

Una possibile soluzione: puntare sulla continuità territoriale

Come limitare quindi le conseguenze per l’occupazione? Per il
segretario provinciale si potrebbe puntare sul rilancio della
continuità territoriale: «Abbiamo registrato un progressivo
disimpegno di Meridiana in quell’ambito. All’ultimo bando
per la continuità territoriale 1 (ovvero quella che riguarda i
collegamenti tra Cagliari e la penisola, ndr), la
compagnia non ha neanche presentato domanda. È invece attiva la
continuità 2 (quella da Olbia con gli scali minori) ma con
scarso successo. Riproporre voli dal capoluogo potrebbe servire
ad accrescere il business e salvare posti di lavoro».
CONFERMATO IL RUOLO DI MERIDIANA MAINTENANCE.
Intanto si registrano due conferme: «La struttura amministrativa
a Olbia, dove lavorano circa 100 impiegati, rimane in piedi. È
inoltre confermato il ruolo di ‘Meridiana maintenance’,
l’azienda che si occupa di manutenzione che occupa 300
persone», conclude il segretario provinciale della Cgil. A
essere mantenute, come ha spiegato il presidente Rigotti, saranno
anche le basi di Malpensa, Linate e Napoli: «se poi ci saranno
altre opportunità saremo felici di considerarle, purché siano
annuali e non stagionali, che è stato finora un elemento di
debolezza».
Sul tavolo rimangono però ancora molti nodi: tra questi
l’utilizzo part time verticale, la mobilità volontaria, la
disponibilità di Qatar Airways ad assumere tecnici e personale
navigante e il potenziamento dell’attività Cargo.



Twitter @PierLuigiCara

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