La salute di Angela Merkel preoccupa la Germania

I medici escludono patologie gravi, anche se non sono tutti convinti per la disidratazione. Il caldo record anche a Berlino può aver accentuato una situazione di stress.

28 Giugno 2019 07.03
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Il mondo si interroga, mentre la Germania tace, sullo stato di salute di Angela Merkel. «C’è preoccupazione per la cancelliera», titolano ancora i giornali. Per la seconda volta in pochi giorni, Merkel ha iniziato a tremare visibilmente mentre si trovava ferma, in piedi davanti alle telecamere, in uno dei numerosi appuntamenti pubblici che la impegnano. Nell’incontro con il capo di Stato Frank-Walter Steinmeier del 27 giugno la crisi è stata meno forte che alla cerimonia di benvenuto a Berlino del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il 18 giugno scorso. E come nel primo episodio la cancelliera si è subito ripresa: una volta rimessa in moto, i tremori al corpo e agli arti sono scomparsi. Una dinamica che agli esperti interpellati alla prima crisi faceva escludere gravi malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson. Ma poi gli stessi, al ripresentarsi del tremore poco dopo, passerebbero a «immediati approfondimenti ». Pur senza allarmismi, per «escludere disturbi al sistema nervoso centrale» i medici consultati in Germania da Bild e da Focus procederebbero con una risonanza magnetica al cervello. La leader d’Europa può averla fatta nella scorsa settimana e conoscerne l’esito: al fianco del presidente Steinmeier, durante il secondo scompenso è apparsa pallida e smarrita, concentrata a contenere i sintomi. E inquieta un po’ che Merkel abbia rifiutato il bicchier d’acqua portole nel momento.

LA DISIDRATAZIONE NON CONVINCE

La motivazione ufficiale della prima crisi era la «disidratazione»: subito la cancelliera rassicurò sorridente di «aver bevuto un paio di bicchieri di acqua» e di essere «tornata a posto». In effetti anche in Germania in questi giorni si sono toccati i 39 gradi, un caldo record – straordinario per i tedeschi – che certamente non ha aiutato. Merkel aveva già sofferto di piccole crisi, in occasione di forti sbalzi di temperatura e di pressione, come nella visita in Messico nel 2017. Nel 2015, sempre in estate, a una delle consuete apparizioni al Festival di Bayreuth perse per qualche attimo le forze. Pare poi che nonostante le raccomandazioni abbia l’abitudine di bere pochissima acqua, saltando da un appuntamento all’altro sorseggiando molti caffè. Il caldo potrebbe essere un suo punto debole: secondo alcuni pareri queste crisi per disidratazione sono possibili – come per tanti altri motivi -, e non sono preoccupanti. Ma hanno altri sintomi comuni: abbassamento di pressione, tachicardia, svenimento e/o i crampi muscolari. I medici contattati da L43, senza poter visitare o conoscerne la storia del paziente, non si sono voluti esprimere. Ma tra chi ha osato, anche in Italia, non c’è accordo sulla disidratazione: non si esclude ma neanche convince. Con una mancanza estrema di liquidi, sono possibili tremori anche molto forti da convulsioni ma «allora non sarebbe bastata una semplice bevuta», si sono sbilanciati in una clinica di Düsseldorf. Per remineralizzare il corpo sarebbe stata necessaria «l’iniezione in vena di liquidi». 

USO DI CALMANTI O FORTE STRESS

Il Parkison viene escluso unanimemente dai neurologi: i suoi tremori non sono così forti e non si interrompono di colpo. Quelli vistosi di Merkel sono invece più simili agli effetti collaterali da farmaci come i calmanti. Le crisi potrebbero essere la conseguenza, e non la causa, di una terapia in corso, magari da mesi. Se è stanca e sfibrata (come è normale che sia a 64 anni un politico del suo calibro e con i suoi oneri), la cancelliera deve esserlo molto, fisicamente e forse psicologicamente. Anche gli attacchi di panico, e in generale un forte stress accumulato, possono scatenare tremori incontrollabili. Di fronte alle immagini un po’ spiazzanti di una colonna come Merkel che vacilla, der Spiegel si è chiesto se «i potenti possono mostrarsi deboli». Ma è il corpo a parlare quando non ne può più, non è una questione di volere o nolere. Alla ricandidatura quasi obbligata nel 2017, la cancelliera non fece mistero di essere stanca, di farlo per spirito di servizio «per il bene del Paese». Nel 2018, superata la crisi del vuoto di governo, Merkel ha annunciato di «ritirarsi con dignità dalla politica alla scadenza di mandato nel 2021». Ma potrebbe non riuscirsi: neanche in Germania i partiti riescono a trovare nuovi leader credibili. Pur vedendola tremare come una foglia (27 giugno) o come sotto convulsioni (18 giugno), i tedeschi che commentano i video dubitano di una sua uscita di scena: «Non c’è alternativa, Merkel resterà lo stesso per un altro governo».

DIABETE E MALATTIE DEGENERATIVE MENO PROBABILI

Certo il momento non è facile per la Germania, per l’Europa e nemmeno per i Merkel: il fratello 61enne della cancelliera, Marcus Kasner, si sta riprendendo da un anno di cure per un cancro; la madre 90enne Herlind è morta lo scorso aprile. Le cronache tedesche riportano che Merkel nell’ultimo anno è stata vicina a entrambi. «Quando c’è la salute in famiglia c’è tutto, bisogna esserne felici», ha dichiarato di recente. Il suo staff ribadisce che «sta bene» e che è in partenza per il G20 del 28 e 29 giugno a Osaka, in Giappone. Un’altra ipotesi dei medici è che il tremore sia provocato dal diabete, come può accadere in qualche caso ma non di frequente: i farmaci da prendere dovrebbero però riuscire a controllarlo, o almeno non dovrebbe essere così forte. La risonanza magnetica, spiega il tabloid più letto in Germania, serve invece per diagnosticare o meno la sclerosi multipla. Il tremore è tra le sue manifestazioni, nella grave malattia neurodegenerativa dovrebbe però essere accompagnato anche da uno squilibrio e da difficoltà nei movimenti. Mentre l’enigmatica cancelliera, appena dopo le crisi, cammina spedita e svelta. In pieno possesso, sembra, del suo corpo come della mente.

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