Il parlamento europeo dice sì a Recovery bond e Mes, no ai coronabond

Redazione
17/04/2020

Il testo è passato con 395 sì, 171 contrari e 128 astenuti.

Il parlamento europeo dice sì a Recovery bond e Mes, no ai coronabond

Alle fine la formula che ha ottenuto il via libera del parlamento europeo è l’introduzione di Recovery Bond garantiti dal bilancio Ue, l’esortazione agli Stati membri all’uso del Mes e un no ai coronabond. Questi sono i contenuti della risoluzione sull’azione coordinata dell’Ue per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze che ha ottenuto il via libera dagli eurodeputati. Il testo è passato con 395 sì, 171 contrari e 128 astenuti.

LEGA E FI CONTRO I CORONABOND, PD E M5s DIVISI SUL MES

In mattinata Pd e M5s si erano divisi voto a favore dell’attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell’Eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s si è espresso contro e nel voto sull’intera risoluzione si asterrà. Il giorno prima Lega e FI avevano votato contro un emendamento dei Verdi per gli eurobond, a favore Pd, M5s e FdI. Il viceministro al Mise Buffagni ha attaccato Salvini: «Mentre l’Italia conduce negoziati difficilissimi per ottenere i Coronabond sui tavoli europei, questo signore al parlamento europeo vota contro gli interessi del suo Paese».

E L’M5s ANNUNCIA L’ASTENSIONE

Alla fine la delegazione del M5S ha annunciato la sua astensione al voto finale sulla risoluzione in quanto «presenta tante luci ma anche troppe ombre. Ci saremmo aspettati un chiaro e forte riferimento ai Coronabond grazie ai quali l’Ue potrebbe finanziare la ripartenza economica una volta superata l’emergenza, ma per colpa dell’irresponsabilità di Lega e Fi l’emendamento che li inseriva nel testo è stato rigettato», hanno precisato gli europarlamentari grillini in una nota. «Registriamo l’impegno a trovare strumenti nuovi per superare la crisi e ribadiamo la nostra contrarietà al Mes», hanno concluso. Vito Crimi, capo politico del M5s e sottosegretario all’Interno, intervistato a In viva voce su Radio Rai ha dichiarato: «Mandato di M5s a Conte è chiaro: riuscire a ottenere uno strumento che consenta all’Europa unita di affrontare la crisi: emissione di debito condiviso e che la Bce svolga un ruolo più incisivo. Il Mes è inadeguato, inutile dirlo, tra l’altro con risorse insufficienti».