Messico, uccisa da un commando armato l’italiana Pamela Codardini

Redazione
05/02/2024

La 35enne di Favaro Veneto è stata trucidata il 27 gennaio assieme al compagno, affiliato a un cartello della droga e probabilmente il vero obiettivo dei killer. Nel 2013 il marito, Alex Bertoli, era stato bruciato vivo poco lontano dal ristorante che avevano aperto insieme, sempre nello Stato messicano di Oaxaca.

Messico, uccisa da un commando armato l’italiana Pamela Codardini

L’italiana Pamela Codardini, 35enne originaria di Favaro Veneto, è stata uccisa in Messico a colpi di arma da fuoco insieme con il compagno 29enne Juan Yair, all’interno del negozio di tabacchi che i due gestivano insieme a a Ocotlan de Morelos, nello Stato messicano di Oaxaca. Una vera e propria esecuzione, avvenuta intorno alle 18.30 del 27 gennaio, di cui si è avuto però notizia solo adesso.

L’agguato potrebbe essere collegato a un regolamento di conti nell’ambiente dei narcos

Stando alla ricostruzione degli investigatori, il principale obiettivo del commando era Yair, che i killer hanno raggiunto e ucciso nel negozio Mr Green The Smoke Shop: successivamente per evitare che ci fossero testimoni è stata eliminata anche Codardini. Tutto sembra indicare che il duplice omicidio sia legato a un regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata: Yair era infatti molto vicino al capo del cartello Los Medina, Alberto Jaime, che a ottobre si è suicidato nel tentativo di evitare la cattura. Poco tempo fa, inoltre, il cugino di Yair, Armando Jaime, è scomparso nel nulla.

Messico, uccisa da un commando armato l'italiana Pamela Codardini, 35enne di Favaro Veneto. Nel 2013 il marito Alex Bertoli era stato bruciato vivo.
Pamela Codardini (Facebook).

Nel 2013 sempre in Messico era stato ucciso il marito della donna, il goriziano Alex Bertoli

Nel 2013 Codardini aveva perso il marito, il cuoco originario di Capriva del Friuli (Gorizia) Alex Bertoli, che a 28 anni era stato massacrato a colpi di bastone e poi bruciato vivo poco lontano dal ristorante che aveva da poco avevano aperto insieme, sempre nello Stato messicano di Oaxaca. Pur sotto choc, la donna aveva deciso di rimanere in Messico, dove aveva avuto due figli da un uomo, a cui ora sono stati affidati i due piccoli, per poi intraprendere una relazione con Yair, affiliato a un cartello della droga.