Messina Denaro, iniziato il processo al medico che firmava i certificati per il boss

Redazione
24/01/2024

Alfonso Tumbarello è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e falso in atti pubblici: consapevole della reale identità del capomafia, prescriveva medicinali al prestanome Andrea Bonafede.

Messina Denaro, iniziato il processo al medico che firmava i certificati per il boss

Ha preso il via il 24 gennaio il processo che vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e falso in atti pubblici Alfonso Tumbarello, medico di Campobello di Mazara che ha redatto numerosi certificati per consentire all’allora boss latitante Matteo Messina Denaro di potersi curare sotto il falso nome di Andrea Bonafede.

Tumbarello avrebbe visitato personalmente Messina Denaro

Secondo l’accusa, Tumbarello avrebbe visitato personalmente Messina Denaro e, consapevole della sua reale identità, si sarebbe occupato delle prescrizioni per la cura del cancro (che poi lo ha ucciso), intestandole però al prestanome dell’identità al boss, il geometra Andrea Bonafede, nato nel 1963 e omonimo di un cugino nato cinque anni dopo, anche lui arrestato. Tumbarello, presente in aula, è stato arrestato il 7 febbraio con l’accusa di avere avuto un ruolo determinante nella latitanza di Messina Denaro. «Le cure assicurate personalmente da Tumbarello hanno garantito a Messina Denaro non solo le prestazioni sanitarie necessarie per le gravi patologie sofferte, ma soprattutto per quel che qui rileva, la riservatezza sulla sua reale identità, e dunque continuare a sottrarsi alle ricerche, restare a Campobello di Mazara, e gestire l’associazione mafiosa», ha scritto il gup Alfredo Montalto nell’ordinanza con cui aveva disposto la custodia cautelare.

Messina Denaro, iniziato il processo al medico Alfonso Tumbarello, che firmava i certificati per il capomafia.
I carabinieri all’esterno di uno dei covi di Messina Denaro a Campobello di Mazara (Getty Images).

L’Ordine dei medici della provincia di Trapani si è costituito parte civile

A inizio udienza hanno ribadito la richiesta di costituzione di parte civile l’Ordine dei medici della provincia di Trapani, alcune associazioni antimafia, i comuni di Campobello di Mazara e di Castelvetrano. È la prima volta che l’Ordine dei medici di Trapani si costituisce contro un proprio iscritto. La difesa, come già fatto, senza successo nell’udienza preliminare, si è opposta a quasi tutte le richieste di costituzione di parte civile, tranne che per il comune di Campobello di Mazara.