Mi vendo, a pezzi, sul web

Nadine Solano
21/08/2012

Denti e capelli acquistabili online.

Mi vendo, a pezzi, sul web

La crisi è qua, ancora qua. Un chiodo fisso. Una nube ostinata che ha offuscato anche il cielo d’estate. E se molti stringono la cinghia e s’infliggono continue privazioni ma restano a galla, tanti altri sono arrivati sull’orlo del baratro. E la disperazione, si sa, porta anche a compiere gesti estremi.
UN TRAFFICO ILLEGALE VIA WEB. Così, ecco che si va intensificando un fenomeno pericoloso quanto preoccupante: la vendita di organi. Di legale ovviamente non c’è nulla ma, chissà come corre lungo la Rete e alimenta il mercato nero. Fino a qualche tempo fa riguardava soprattutto luoghi come la Cina, l’India, il Pakistan, il Brasile, le Filippine, l’Ucraina e l’ex Jugoslavia, adesso anche l’Europa si è incamminata su questa strada.
UN MACABRO GIOCO FETICISTA. All’inizio c’era una componente feticista, di macabro gioco, riscontrabile per esempio nel caso di Gunther von Hagens, l’anatomista tedesco che proponeva online l’acquisto di parti del corpo umano e animale (i torsi a 55.644 euro e le teste a circa 22 mila).
IL COMMERCIO DI PARTI ANATOMICHE. Ufficialmente l’ordine poteva essere effettuato solo per scopi didattici o medici, in realtà von Hagens concedeva la “merce” a chiunque aprisse il portafoglio e metteva in commercio pure pseudo gioielli realizzati con la materia prima in questione. Poi la sua attività è cessata, anche grazie all’intervento della Chiesa protestante e cattolica.

Un fenomeno allarmante: ogni ora in media un organo venduto

Con l’andar dei mesi e l’acuirsi della crisi, la vendita di organi è diventata l’estrema soluzione per magiare, pagare l’affitto, il mutuo, le bollette. I donatori europei sono per lo più persone che hanno perso il lavoro, non riescono a trovarne un altro e devono mantenere una famiglia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 10 mila interventi chirurgici all’anno vengono svolti in seguito a una compravendita illegale di organi e il traffico sta aumentando a dismisura: si parla della cessione di un organo ogni ora.
LA RICHIESTA: UN MINIMO DI 50 MILA EURO. I siti tramite cui si organizza l’incontro fra domanda e risposta hanno spesso un dominio russo e la proposta è così varia da far aggrovigliare lo stomaco: non solo reni e midollo osseo, ma anche cornee, sangue e latte materno. I prezzi vanno dai 50 mila euro in su, la cifra più alta viene richiesta per i polmoni e raggiunge i 300 mila euro.
In Europa gli annunci sono a centinaia, viaggiano nel web e si trovano con una certa facilità, nonostante il divieto categorico imposto dallo Stato. Si corre il rischio di essere beccati, si accettano – forse inconsciamente – i problemi di salute a cui si andrà incontro: tutto per inseguire l’agognata stabilità finanziaria.
UN RENE PER SBARCARE IL LUNARIO. L’Italia non è esente da questa drammatica tentazione. Poche settimane fa ha fatto discutere la storia di Antonio Agnello della provincia di Brindisi, una moglie e tre figlie piccole a carico, che ha lavorato in un supermercato poi fallito. I mille tentativi di sbarcare il lunario sono andati a vuoto, la situazione sembrava irrisolvibile e l’incubo l’ha spinto a offrire (sempre online) il proprio rene. Per fortuna è stato dissuaso e adesso riceve l’aiuto di un’associazione che si dedica alle famiglie povere.

Capelli e denti in saldo direttamente sul web

Un mercato di organi è stato scoperto anche su Etsy, sito di e-commerce nato nel 2005 e, in teoria, dedicato esclusivamente a prodotti vintage e artigianali. Il successo è stato immediato, nel 2011 il totale delle vendite effettuate ha superato il mezzo miliardo di dollari, ma contemporaneamente, si è accesa una rovente polemica dovuta alla presenza di articoli in vendita che, più fatti a mano, erano del tutto personali: ossia denti e capelli. A questo si sono aggiunti anche sostanze stupefacenti ed estratti vegetali mortali.
Per evitare problemi legali, i proprietari hanno riformulato il regolamento e stilato una precisa lista dei prodotti vietati, che comprende anche le parti del corpo umano. Fatta eccezione appunto per denti e capelli.
BRACCIALI E ANELLI CON INCISIVI E MOLE. Quelli si trovano ancora e i primi, in particolare, sono protagonisti di una sorta di vetrina trash: centinaia di braccialetti, anelli, ciondoli, tutti rigorosamente fatti con “human teeth”. I guadagni consistono in 20 centesimi per ogni annuncio pubblicato, cui si aggiunge il 3,5% sulla cifra finale relativa alla compravendita.
Con i capelli si può racimolare qualche soldo in più facendo un’attenta sessione di web surfing. Gli annunci suonano tutti più o meno così: «Ciao, cerco ragazze, capelli lunghi, che abbiamo voglia di tagliare i capelli per farne parrucche e extension. Pago tra i 150 e i 500 euro al chilo» abbondano, anche se non tutti sono affidabili. Per quanto riguarda i denti, si registra ancora qualche resistenza. Sempre meno, però. E non manca chi decide di monetizzare anche il vecchio molare d’oro.