“Mica sono Angelina Jolie”

Redazione
18/10/2010

Per gentile concessione di Edizioni Piemme, pubblichiamo uno stralcio di Io vengo con te. Colloqui in carcere con Amanda Knox,...

“Mica sono Angelina Jolie”

Per gentile concessione di Edizioni Piemme, pubblichiamo uno stralcio di Io vengo con te. Colloqui in carcere con Amanda Knox, di Rocco Girlanda. 

Amanda mi ascolta molto coinvolta ed interessata. Faccio una battuta per stemperare il tono serioso dovuto all’’argomento: “Tu comunque, quando avevamo parlato del fatto che vuoi adottare dei bambini, vuoi adottarli con un marito, non da sola?”“
«Non dipende solo da me. Io voglio sposarmi, ma devo anche trovare la persona. …”“Certo, ovviamente trovando la persona giusta».
Te lo chiedevo perché alcune donne hanno il desiderio di avere dei figli, ma questo desiderio non è abbinato a quello di avere un marito, e per questo ricorrono all’’inseminazione artificiale o alle adozioni.”“
«Io voglio un marito, però se non riesco a trovare la persona giusta questo non vuole dire che non desidero più avere dei bambini».”“
A mio parere Amanda, e ti parlo da padre, un bambino deve nascere o essere adottato da una famiglia composta da una madre e un padre.”“
«Non sono convintissima di questo. Per esempio, io ho sempre avuto mio padre molto vicino, anche fisicamente vicino, però a casa mia c’’era solo mia madre. Quando ero piccola e mi immaginavo da grande con dei bambini, mi sono spesso immaginata da sola»,” mi confida quasi stesse parlando con se stessa.“
Sai, forse proprio il fatto di essere cresciuta da sola con tua madre e le tue sorelle può aver influenzato questa tua percezione della famiglia, non credi? E’ come il caso di una persona che non ha fratelli e sorelle: molto difficilmente riesce a immaginare e concepire l’’affetto che si prova per un fratello o una sorella, perché non lo ha mai avvertito dentro di sé. Non può mancarti una cosa che non hai mai avuto, capisci quello che voglio dirti?
«”“Sicuramente la situazione migliore è quella di un padre e una madre, ma non penso che non sia possibile far crescere dei figli con tanto amore anche in una situazione diversa».”“
Sono d’’accordo con te, Amanda, su questo. Se per esempio in una coppia il marito è un militare, e purtroppo succede un incidente durante una missione all’estero dove perde la vita, ciò non significa che la madre non possa crescere dei figli meravigliosi con tutto l’’amore del mondo. Diciamo invece che le legislazioni sono piuttosto diverse, credo che in molti Stati americani come il tuo sia possibile l’inseminazione artificiale anche per donne senza un compagno, mentre in Italia questo non è consentito.
«”“Nel mio Stato è possibile. Anche l’’adozione è possibile. Una mia vicina di casa, ad esempio, è andata in Cina e ha adottato una bambina».”“ 
E’ anche vero che il tuo Stato, lo Stato di Washington, è considerato uno dei più liberal di tutti gli Stati Uniti. Non conosco le leggi statali, ma penso che alcuni Stati più conservatori, quella che noi chiamiamo la ‘pancia’ dell’’America, abbiano norme più restrittive e simili a quelle italiane. ”“Infatti quando diverse persone mi chiedono come sono gli Stati Uniti, io rispondo che vengo da una località, ma un altro cittadino che viene da un’’altra località può essere completamente diverso per molte ragioni»” puntualizza prontamente Amanda.“
Parliamo di cose piacevoli. Hai letto qualche altro libro recentemente, o sei completamente assorbita dal lavoro della spesa?
«”“Di quelli che mi avete portato ho finito ‘Padrona di casa’ di Marylinne Robinson, e ‘1934’ di Moravia. Per ‘1934’ ho provato a meditare su come doveva finire la storia narrata nel libro, ma era tutto sospeso fino alla fine».
”“Avrai capito che è difficile prevedere un finale scontato nei libri di Moravia. A volte non c’’è un finale, almeno non un finale clamoroso come nei gialli. Talvolta l’’epilogo di tutta la storia non è nulla di eccezionale, a tratti persino banale, come del resto accade però nella vita.”“
Infatti…” conferma Amanda. «“Ma io preferisco così, perché la vita non è sempre come Disney. Se si deve scrivere una situazione che sia credibile, realistica, si deve in qualche modo finire banalmente, ad esempio con la persona che si sveglia a va a fare colazione il giorno dopo».
”Accennando ai romanzi che scriverà, ricordo ad Amanda quando, in uno dei primi incontri, disse che avrebbe preferito essere famosa per qualcosa che ha costruito o realizzato. E ripeto a memoria la frase che allora aveva pronunciato: «“mica sono Angelina Jolie»”. Si mostra stupita del fatto che io rammenti le sue parole.“
Noi ci ricordiamo tutto quello di cui parliamo con te, un po’ perché tenendo un diario in due con Corrado è come a scuola quando si studiava e ripassava insieme, è molto più facile imparare e ricordare. Ma anzitutto perché, come ti abbiamo detto, è un’’esperienza emotiva che ci tocca molto. E le cose che avverti più profondamente rimangono nella memoria senza fatica. Sai quante volte ripetiamo le cose di cui abbiamo parlato con te, in macchina o al ristorante, come se tu ce le avessi dette cinque minuti prima? Se andiamo a lavare la macchina e l’’addetto al lavaggio ci racconta una storia su Angelina Jolie, appena usciamo dall’’autolavaggio ci siamo già dimenticati tutto.
Oggi, entrando nel cortile del carcere, abbiamo notato le prime margherite sui prati, cosa a cui non avremmo mai fatto caso nel prato di fronte ad un supermercato.” Amanda riflette in silenzio, scavando nei suoi pensieri: “«E’ vero, io ad esempio ricordo una frase di mia madre, una frase che ricordo più di tutte le altre. Dovevo avere circa otto anni. Mia madre stava pulendo i piatti, io sono entrata in cucina e le ho chiesto se potevo preparare dei sandwich per i ragazzi che stavano fuori. Lei mi ha risposto: ‘”brava Amanda, perché la sola cosa che desidero quando tu sarai adulta è che tu sia gentile. Non mi importa se sarai bella o se sarai intelligente, voglio che tu sia gentile”’. Ricordo chiaramente quando mi ha detto questo».