Il presidente della Puglia Emiliano indagato

10 Aprile 2019 18.47
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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è indagato con il suo capo di gabinetto e tre imprenditori dalla Procura di Bari per una vicenda che riguarda una fattura da 65 mila euro pagata da due imprenditori baresi ad una agenzia di comunicazione che ha curato la sua campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017. I reati contestati a vario titolo sono induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture.

DI COSA SONO ACCUSATI GLI INDAGATI

Due imprenditori gestiscono una azienda barese che avrebbe finanziato con 65 mila euro parte della campagna elettorale e un altro, titolare della agenzia di comunicazione, creditrice della somma, che curò quella campagna. Nell'ambito dell'indagine, i finanzieri baresi oggi hanno acquisito documentazione nella sede della Presidenza della Regione Puglia. Ai pubblici amministratori la magistratura barese contesta i reati di induzione indebita in concorso con gli imprenditori e abuso d'ufficio, ai soli imprenditori le false fatture fatte per giustificare quel pagamento.

DENUNCIA DI EMILIANO PER VIOLAZIONE DI SEGRETO ISTRUTTORIO

«Ho denunciato alla Procura della Repubblica una violazione del segreto istruttorio» ha annunciato Emiliano, «lunedì 8 aprile sono infatti venuto a conoscenza che giovedì 11 sarei stato oggetto di una attività di acquisizione di documenti e dati da parte della GdF in relazione ai finanziamenti percepiti in occasione della mia campagna per le primarie del Pd del 2017. La fuga di notizie in piena violazione del segreto istruttorio precisava ulteriori fatti e circostanze».

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