Microsoft si allinea a Google e rompe con Huawei

Microsoft si allinea a Google e rompe con Huawei

Secondo il South China Morning Post, il colosso di Redmond ha iniziato a non accettare più nuovi ordini. Mentre Amazon Giappone ha interrotto la vendita dei prodotti del gruppo di Shenzhen.

24 Maggio 2019 08.31

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Anche Microsoft, dopo Google, si adegua alla stretta su Huawei, inserita nella lista nera del commercio Usa su iniziativa della amministrazione Trump. A riportarlo il 24 maggio è stato il South China Morning Post, secondo cui il colosso di Redmond avrebbe iniziato a non accettare più nuovi ordini dal gruppo delle Tlc di Shenzhen.

Poche ore prima era stato il sito giapponese di Amazon a decidere lo stop alla vendita diretta di apparecchiature con il marchio Huawei sul proprio negozio online, per ottemperare alle direttive del governo degli Stati Uniti. La divisione locale del sito dell'e-commerce americano consente ancora ai venditori esterni di pubblicare inserzioni, ma dal 24 maggio tutti i prodotti Huawei – dagli smartphone, ai tablet, fino ai personal computer – non saranno disponibili all'accesso diretto sulle pagine del sito.

GLI OPERATORI TELEFONICI GIAPPONESI POSTICIPANO L'USCITA DI NUOVI MODELLI

Il provvedimento di Amazon Japan segue quello dei tre principali operatori telefonici del Paese, SoftBank, Docomo e Kddi, di posticipare l'uscita dei nuovi modelli Huawei. Separatamente, in Inghilterra, anche la Arm Holding – controllata dalla stessa SoftBank – ha deciso di interrompere la fornitura delle architetture alla base dei chip Kirin, contenuti nei dispositivi mobili della Huawei. Il colosso cinese delle telecomunicazioni fa affari con circa 100 aziende giapponesi, e nell'anno fiscale 2018 ha registrato un aumento delle consegne del 60%, salendo al quinto posto tra i produttori di telefonini.

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