I migranti accampati tra Croazia e Bosnia sono stati sgomberati

I migranti accampati tra Croazia e Bosnia sono stati sgomberati

30 Ottobre 2018 21.06
Like me!

Nel pomeriggio del 30 ottobre tutti i migranti che da giorni erano accampati al valico di Maljevac, presso Velika Kladusa, al confine fra Bosnia-Erzegovina e Croazia, sono stati portati via e trasferiti, sembra in un centro di accoglienza. Ne ha dato notizia l'emittente regionale balcanica N1. Il valico è stato così liberato e riaperto al traffico. I migranti erano fermi al valico dal 22 ottobre, quando avevano cercato di attraversare il confine tra Bosnia e Croazia ma erano stati fermati dalla polizia bosniaca a 200 metri dalla frontiera.

SGOMBERO AVVENUTO SENZA INCIDENTI

La polizia, ha riferito N1, ha prelevato i migranti conducendoli a bordo di autobus, in una operazione svoltasi nella calma e senza alcun incidente. Per tutti questi giorni circa 200 migranti sono rimasti accampati nella terra di nessuno, sperando di poter passare in Croazia, che fa parte della Ue, e proseguire il viaggio verso altri Paesi dell'Europa occidentale. Si sono registrati momenti di tensione, culminati nei giorni scorsi in scontri fra profughi e polizia, sia bosniaca che croata.

IN BOSNIA OLTRE 20 MILA ARRIVI IN UN ANNO

Il numero dei migranti illegali che dall'inizio dell'anno sono entrati e sono stati registrati in Bosnia ha superato i ventimila, e tra loro vi sono 500 bambini, di cui 60 non accompagnati. Lo ha dichiarato oggi il ministro per i diritti umani e i profughi Semiha Borovac, che ha visitato il cantone di Bihac, nell'ovest della Bosnia, dove attualmente è concentrato il maggior numero di migranti. Il loro obiettivo è passare in Croazia e proseguire il viaggio verso altri paesi dell'Unione europea. A Cazin, nell'ex albergo 'Sedra', è stato allestito un centro d'accoglienza per 400 famiglie con bambini piccoli e minori non accompagnati.

8,2 MILIONI DI EURO DI AIUTI DALL'UE

Per fronteggiare la crisi migratoria in Bosnia, l'Unione europea ha stanziato finora 8,2 milioni di euro, ha confermato Borovac, e questi fondi sono gestiti da organizzazioni partner quali Unhcr o Iom. Si stanno facendo passi, ha aggiunto il ministro, per assicurare a tutti una sistemazione, ma anche cure mediche per evitare epidemie di malattie come tifo o epatite. Su tutto il territorio della Bosnia sono allestiti nove centri d'accoglienza, nei quali c'è posto a sufficienza. A Sarajevo i migranti sono circa un migliaio. I migranti illegali arrivano in Bosnia prevalentemente dalla Serbia e dal Montenegro, dopo che si è delineata una nuova 'rotta balcanica' che, da Turchia e Grecia, passa per Albania, Montenegro, Bosnia, verso Croazia e Slovenia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *