Migranti e Ong, Gentiloni: «Con il codice di Minniti vince lo Stato»

Redazione
08/08/2017

Il codice per le Ong «è un pezzo fondamentale di una strategia d'insieme sull'immigrazione. I flussi si stanno gradualmente riducendo,...

Migranti e Ong, Gentiloni: «Con il codice di Minniti vince lo Stato»

Il codice per le Ong «è un pezzo fondamentale di una strategia d'insieme sull'immigrazione. I flussi si stanno gradualmente riducendo, vince lo Stato e perdono gli scafisti». Il premier Paolo Gentiloni ha esplicitato così, in un'intervista al Tg1, il suo sostegno al ministro degli Interni Marco Minniti e al regolamento per i salvataggi in mare. Avanti sulla linea tenuta ferma dal Viminale, quindi, dopo l'apprezzamento arrivato dal Quirinale. Ma all'interno del governo, e nella maggioranza su cui si regge l'esecutivo, resta una diversità di vedute lontana dal colmarsi.

FRIZIONI CON DELRIO. Perché il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, cui compete la Guardia costiera, tiene il punto: «Se c'è la nave di una Ong vicina a gente da soccorrere, non posso escluderla, anche se non ha firmato il codice». Una linea cui plaude il mondo cattolico, ma che non è quella del ministero degli Interni.

LIBIA, PRESSING DELL'ITALIA SULL'ONU. Intanto, nella giornata di martedì 8 agosto, prima il ministro degli Esteri Angelino Alfano, poi il premier Gentiloni, hanno incontrato il nuovo inviato Onu in Libia Ghassan Salamè, per sollecitare una «spinta decisiva» delle Nazioni unite alla stabilità nel Paese, vera precondizione per una gestione più efficace dei flussi migratori. Salamè ha salutato con favore la missione navale italiana di supporto alla Guardia costiera libica, mentre il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha definito il codice per le Ong «indispensabile». L'Italia, però, deve parlare «con una voce unica».

LA CARITAS CHIEDE DI DARE PRIORITÀ AI SALVATAGGI. La linea, assicurano da Palazzo Chigi, è quella indicata dal ministro Minniti. E il premier Gentiloni è andato in tivù a ribadirlo pubblicamente. Ma il mondo cattolico, a partire dalla Caritas, torna a chiedere di dare priorità al salvataggio: «Per combattere il traffico e la tratta di migranti occorre aprire vie d'accesso legali e sicure, politiche migratorie restrittive hanno spesso contribuito ad aumentare l'offerta di canali alternativi», ha sottolineato padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Vaticano.

IL PD PROVA A RICUCIRE. Il centrodestra approfitta della situazione per stressare le divergenze nel governo. Forza Italia, che ha votato il codice per le Ong in parlamento, attacca Delrio e loda Minniti. Dall'altro lato gli esponenti di Articolo 1-Mdp intervengono a favore di Delrio, dando l'idea di una frattura che il Pd, silente Renzi, prova a smontare: «Noi siamo abituati a discutere e poi a fare, i governi Berlusconi no».

MINNITI: «CON DELRIO RAPPORTI ECCELLENTI». Lo stesso Minniti, parlando alla Festa dell'Unità di Certaldo, dopo aver incassato il doppio appoggio del Quirinale e di Palazzo Chigi, getta acqua sul fuoco: «Nel governo non c'è nessuna divisione, i rapporti con il ministro Delrio sono eccellenti».

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