Allarme dell'Unhcr per l'aumento della mortalità nel Mediterraneo

Allarme dell’Unhcr per l’aumento della mortalità nel Mediterraneo

Secondo i dati dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati nei primi mesi del 2019 almeno 500 migranti hanno perso la vita a fronte di 18.408 sbarchi. Il tratto verso l'Italia il più rischioso.

 

22 Maggio 2019 12.04

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Sono 500 i migranti morti o dispersi nel Mediterraneo nel 2019 a fronte di 18.408 sbarchi. Sono le stime diffuse dall'Unhcr aggiornate al 20 maggio, che indicano anche un forte aumento della mortalità dei viaggi in mare verso l'Italia, a fronte di un calo delle vittime.

Per quanto riguarda il periodo gennaio-aprile di quest'anno, i morti e dispersi sono 406 (in calo rispetto ai 612 degli stessi mesi del 2018): 255 nel Mediterraneo Centrale, lungo la rotta che porta verso l'Italia (erano stati 367 nel 2018); 137 nel Mediterraneo occidentale e 14 nel Mediterraneo orientale.

AUMENTO DELLA MORTALITÀ NEL MEDITERRANEO CENTRALE

Sempre nel primo quadrimestre del 2019, si registrano in media 327 morti e dispersi ogni mille arrivi in Italia, contro i 39 dei primi quattro mesi dello scorso anno. Significa che, pur essendo calato il numero assoluto di vittime per la netta flessione delle partenze, la rotta Africa-Italia è diventata molto più pericolosa nel 2019 per chi si mette in viaggio. Nettamente più bassi i dati sulla mortalità per Spagna (20 vittime ogni mille arrivi) e Grecia (2).

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