Migranti, Minniti: «Ho temuto per la tenuta democratica del Paese»

Redazione
29/08/2017

«Ho temuto per la tenuta democratica di fronte a barricate per l'arrivo di migliaia di stranieri, e a sindaci che...

Migranti, Minniti: «Ho temuto per la tenuta democratica del Paese»

«Ho temuto per la tenuta democratica di fronte a barricate per l'arrivo di migliaia di stranieri, e a sindaci che mi dicevano no…Ho capito che andava governato subito il flusso migratorio e l'abbiamo fatto». Così il ministro dell'Interno Marco Minniti, intervistato a Pesaro nell'ambito della Festa tematica dell'Unità dedicata agli Enti locali. «Abbiamo fatto da apripista – ha aggiunto – e Parigi ieri ha capito e approvato il nostro lavoro».

QUASI SEI MILIARDI PER CHIUDERE IL FLUSSO. Il ministro ha poi parlato anche dei costi per fermare i flussi migratori diretti verso l'Italia e l'Europa, limitandosi a dire «almeno quanto speso per la rotta dei Balcani: 3 più 3 miliardi». Il ministro, intervistato da Fiorenza Sarzanini, ha poi parlato anche della necessità di mettere in piedi una macchina dell'accoglienza, alla luce della divisione tra migranti economici e rifugiati: «Se un uomo fugge da guerre e carestie io ho il dovere di accoglierlo come Dio comanda». In fine un pensiero sui rapporti con la Libia: «I sindaci delle città libiche sono i nostri principali alleati».

700 MIGRANTI FERMATI DALLA GUARDIA LIBICA. E proprio dalla Libia arrivano notizie che sembrano dare ragione all'Italia. Negli ultimi due giorni la Marina militare libica ha intercettato e riportato a terra circa 700 migranti che tentavano di attraversare il Mediterraneo. Il portavoce della Marina Ayoub Qassem ha detto che il 29 agosto sono state fermate due imbarcazioni con 290 persone a bordo. Una terza imbarcazione che portava 164 migranti è stata fermata al largo di Sabrata. Il giorno prima – con l'aiuto dell'Italia, ha detto il portavoce – sono state intercettate due imbarcazioni con rispettivamente 88 e 134 persone.