Migranti: due mesi per il piano sui nuovi Cpr, poi via ai lavori

Redazione
19/09/2023

«Almeno uno per regione» ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Si cercano edifici in località scarsamente popolate, facilmente recintabili e sorvegliabili. Il presidio non coinvolgerà le forze armate, ma soltanto quelle di polizia.

Migranti: due mesi per il piano sui nuovi Cpr, poi via ai lavori

Nel giro di due mesi potrebbe arrivare il via libera al piano sui nuovi Centri di permanenza per i rimpatri, con l’elenco delle strutture scelte. «Almeno una per regione», ha sempre detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La ricognizione dei luoghi possibili candidati è in atto.

LEGGI ANCHE: Migranti, il governatore Fedriga: «Nei Cpr tutti hanno precedenti penali»

La scelta dei siti

I siti saranno considerati di interesse nazionale per la sicurezza e verranno scelti tra caserme dismesse, ma non solo: si cercano edifici in località scarsamente popolate, facilmente recintabili e sorvegliabili. Una volta fatta la scelta, il Genio militare si muoverà per il rapido allestimento. Il presidio dei centri non coinvolgerà invece le forze armate, ma soltanto quelle di polizia.

LEGGI ANCHE: Migranti: le nuove misure varate dal Cdm

Le possibili regioni in lista

Come riportato da Il Corriere della Sera, occorrerà individuare almeno 10 nuovi siti; attualmente infatti i Cpr in funzione in Italia sono a: Bari, Brindisi, Caltanissetta, Roma, Torino (ora chiuso), Potenza, Trapani, Gradisca d’Isonzo (Gorizia), Macomer (Nuoro) e Milano. Hanno una capienza che va dai 50 ai 200 posti. Le regioni che mancano all’appello sono quindi Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria.