Migranti, le opposizioni contro il governo sull’accordo con l’Albania: «Va sottoposto al Parlamento»

Redazione
15/11/2023

+Europa, Pd, Avs, Azione e Movimento 5 stelle hanno scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana: «Serve la ratifica. Doveroso il controllo da parte della rappresentanza popolare».

Migranti, le opposizioni contro il governo sull’accordo con l’Albania: «Va sottoposto al Parlamento»

I partiti d’opposizione hanno scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana per chiedergli di far esaminare all’Aula l’accordo stretto dal governo con l’Albania sul tema migranti. A quasi dieci giorni dall’annuncio della premier Giorgia Meloni e del primo ministro albanese Edi Rama, il testo del documento non è stato mai trasmesso ai parlamentari. A firmare la richiesta sono stati +Europa, Pd, Avs, Azione e Movimento 5 stelle. Poche ore dopo la stretta di mano tra i due Paesi, anche l’Unione Europea ha chiesto spiegazioni al governo sul protocollo d’intesa.

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Migranti, le opposizioni contro il governo sull'accordo con l'Albania «Va sottoposto al Parlamento»
Lorenzo Fontana (Imagoeconomica).

Le opposizioni: «Serve la ratifica del Parlamento»

I partiti hanno scritto a Fontana chiedendogli di «compiere tutti i passaggi necessari affinché l’accordo tra Italia e Albania sia trasmesso alle Camere». Hanno sottolineato inoltre che «le prerogative del Parlamento siano compiutamente rispettate». Nel documento si legge: «L’articolo 80 della Costituzione prescrive, infatti, che gli accordi internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari» siano «sottoposti alla ratifica del Parlamento» per un «doveroso controllo da parte della rappresentanza popolare». E ancora: «È inoltre necessario che tutti i membri del Parlamento siano messi in condizione di conoscere in modo completo il testo dell’accordo» per «verificare in che misura esso abbia le caratteristiche richieste dal citato articolo 80 per la sua sottoposizione all’iter legislativo di ratifica».

Il governo non considera l’accordo un trattato internazionale

In attesa della risposta di Fontana, il ministro dei Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, ha spiegato lunedì che il governo non considera l’accordo con l’Albania un trattato internazionale. Come spiega Repubblica, secondo questa tesi non servirebbe alcuna ratifica. Palazzo Chigi ha aperto soltanto alla possibilità di un confronto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in programma per martedì 21 novembre. Secondo il segretario di +Europa Riccardo Magi, invece, il protocollo necessita sia della ratifica delle Camere sia di una modifica alla legge sull’immigrazione per poter entrare in vigore.

Migranti, le opposizioni contro il governo sull'accordo con l'Albania «Va sottoposto al Parlamento»
Riccardo Magi (Imagoeconomica).